Antonini lascia il Dor, è fatta al Calcinato: "Lascio una grande famiglia, stava diventando la mia vita. Per questo voglio tornare a fare solo il calciatore"

Era uno dei pochi giocatori-bandiera dei dilettanti. Dicevi Real Dor e pensavi subito ad Andrea Antonini. Da 5 anni, non da ieri. Da oggi, invece, non sarà più così. Il centrocampista lascia la società bresciana, paradossalmente per troppo amore: "Una grande famiglia, nella quale avevo portato anche tanti miei amici quest'estate. Ero più di un giocatore, ormai, il Dor stava diventando la mia vita e in campo ero sempre agitato, non ero lucido. Nel calcio servono dei ruoli e io sono un giocatore. Non puoi aiutare se c'è di mezzo l'amore per i tuoi amici, il giocatore deve fare solo il giocatore, per questo a malincuore me ne vado e la società ha capito. Sono stati dei signori, dal presidente al mister".

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