Parma, offerta non valida. Domani la decisione finale del giudice, possibile la trattativa privata. Brescia alla finestra con speranza
Colpo di scena. O meglio, ennesima puntata di una telenovela senza fine. Il Parma non è ancora salvo, anzi è più in bilico che mai. La busta chiusa contenente un'offerta per la società, depositata stamane dal notaio Almansi, non è valida. Si tratta di una manifestazione d'interesse del gruppo Corrado, anche se facente capo ad altre aziende (Viris, di Milano, e Unigasket di Bergamo), non conforme al bando di gara. Si era parlato di vincoli messi dall'imprenditore per acquistare la società, ora starà al giudice delegato e al comitato dei Creditori capire di cosa si tratta e decidere il da farsi. Domani mattina, l'ennesima giornata della verità. Di aste non ce ne saranno più, potrebbero però esserci trattative private perché, a quanto trapela anche dal comunicato, c'è chi - a differenza di Corrado - ha versato (si tratterebbe dell'americano Piazza) la cauzione richiesta senza provvedere però al versamento completo. Il Brescia attende, con speranza. Il ripescaggio è più vicino, ma la situazione resta intricata.
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