Brescia, lettera a Tavecchio: "Figli e figliastri, chiediamo giustizia". Senza le motivazioni della sentenza di primo grado, il Brescia non può fare ricorso

Un punto in più, adesso, può fare la differenza. Il Brescia crede alla salvezza, ma si vede impantanato non per cause sue nel tentativo di riavere indietro l'ultimo punto di penalizzazione tolto, il sesto, sul quale la società e l'avvocato Ghirardi hanno sempre dichiarato di essere vittime di un'ingiustizia in quanto, almeno in quell'occasione, i contributi ai giocatori (era gennaio) erano stati saldati in tempo utile. Non così per la federazione e, non a caso, da via Bazoli hanno preso carta e penna per scrivere una lettera con un destinatario preciso: Carlo Tavecchio.

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