Manenti, smascherato il piano: i soldi nel Parma sarebbero arrivati da carte di credito clonate dagli hacker: "Sarebbe stato il beneficiario, li aveva contattati lui"

Tutta la verità su Giampietro Manenti, sviscerata nella conferenza stampa terminata da poco nella sede del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Il presidente del Parma, arrestato stamattina nella sua abitazione di Limbiate, avrebbe dovuto essere il beneficiario di un vasto traffico di riciclaggio basato sul lavoro di hacker che entravano nei server delle principale banche mondiali. Manenti era a contatto con uno dei componenti di questo gruppo, Angelo Augelli, che operava a Milano. Sarebbe stato il beneficiario di uno dei vari giri di denaro sporco ed era stato lui stesso a contattare il personaggio milanese. Avrebbero fatto 50% e 50%. I soldi non sono stati trasferiti perché le carte di credito clonate hanno avuto problemi tecnici, c'è stato il tentativo non riuscito grazie all'opposizione netta del Monte dei Paschi.

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