Adrense, le bergamasche si fanno la guerra. Il tecnico della Pradalunghese: “Se allenassi io la Gavarnese avrei già vinto il campionato”

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Nel girone C di Promozione, l’Adrense sta conducendo una battaglia senza esclusioni di colpi con un folto esercito di bergamasche, ben 5, che stanno lottando punto a punto con lei per salire in Eccellenza. La squadra di Emanuele Filippini è l’unica “straniera” in lotta, ma questo potrebbe solo giovarle. La rivalità tra le contendenti è ai massimi livelli e lo dimostra l’uscita, quantomeno discutibile, di mister Zambelli della Pradalunghese nei confronti della Gavarnese (hanno entrambe 38 punti come l’Adrense, ma con una gara in più).

Recuperi: Verolavecchia inarrestabile, batte anche il Lograto e ipoteca la Prima. Baronchelli trascina la Villaclarense, il Retroscena vince in trasferta

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E’ sempre più Verolavecchia. Nel recupero ad alta quota, contro l’Fc Lograto, la squadra di Lanzi mette in saccoccia altri 3 punti pesantissimi che sanno, a 7 giornate dal termine, di pesante ipoteca per la promozione in Prima Categoria. Decide il gol di Favalli a metà della ripresa, è un successo che estromette la squadra di Larini dalla lotta per il primo posto e distanzia la Nuova San Paolo di 10 lunghezze.

L’ultimo saluto a Gino Corioni: il funerale umile di un uomo prima che di un presidente

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La piazza, la chiesa, la gente. Tanta gente, quella del suo paese e quella venuta da fuori. Gente che  oggi pomeriggio gremiva il cuore di Ospitaletto per l’ultimo saluto a Gino Corioni. Al padre di famiglia, all’amico, all’imprenditore, al presidente. Perché tutto questo è stato Gino Corioni, legando a doppio filo la vita di Ospitaletto alle maglie sudate dello sport, ed a quella V biancazzurra che campeggia sulle divise del Brescia Calcio.

La mannaia del giudice sportivo: Nave decimato, Quarantini si prende cinque giornate. Verolese-Governolese si recupera il 28 marzo

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Giovedì, tempo di mannaia. A subire i danni maggiori questa volta è il Navecortine, che perde tre giocatori e dovrà far fronte a una vera e propria emergenza nel reparto offensivo, visto che anche Caldera deve scontare altre due giornate prima di poter scendere in campo. Guai anche per una vecchia conoscenza del dilettantismo bresciana: Quarantini, ex bomber dell’Adrense, viene fermato dal giudice per cinque giornate. Campionato quasi finito per lui.

Il Brescia del cuore di Corioni disegnato dal Corriere della Sera: una All Star che oggi giocherebbe in Champions League

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Dal Corriere della Sera-Brescia

L’uomo delle utopie convertite in realtà, grazie al pragmatismo bresciano mischiato alla voglia di grandeur metropolitana, troverebbe senza dubbio un modo per mettere in campo i frutti più belli raccolti in quasi un quarto di secolo a Brescia. Troppi numeri 10? «Meglio così. Se la palla l’abbiamo noi, facciamo correre gli altri», direbbe Gino Corioni. Del resto, come ogni mecenate calcistico che si rispetti, ha sempre ritenuto di essere un buon presidente e un buonissimo allenatore. Un esteta del gioco, con l’olfatto di un cane da tartufo per i piedi buoni.

DOPPIA CIFRA, Ludrik Shkembi, l’Aquila di Albania segna per il suo San Zeno: “Adesso ci rialziamo”

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Compirà 25 anni tra pochi giorni, ma Ludrik Shkembi – albanese – è ormai una colonna del San Zeno da diverse stagioni e non l’ha abbandonato nemmeno dopo la retrocessione dalla Promozione alla Prima. Adesso, dopo un periodo di affanno, prova a rilanciarlo con i suoi gol. Sono diventati 10 in campionato, dopo domenica. Per questo tocca a lui, questa settimana, complilare la scheda dei bomber arrivati in Doppia Cifra:

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Addio Presidente – Roberto Baggio a Ospitaletto alla camera ardente: “Ho perso un amico. Tornerò per inaugurare il nuovo stadio, se gli sarà dedicato”

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Un’ora di lacrime, abbracci, nella camera ardente allestita in casa Corioni per rendere omaggio al presidente prima dei funerali di domani alle 15.30. Roberto Baggio aveva detto che avrebbe voluto incontrare i cari del suo amico Gino e così è stato. Dopo le 16 ha varcato i cancelli di Ospitaletto e vi è rimasto per circa un’ora in compagnia della moglie Andreina, del procuratore Vittorio Petrone e del team manager delle rondinelle Edoardo Piovani, cui lo lega un rapporto di lunga amicizia.