FantaTopPlayer – Luca Colosio, da Concesio a Bovezzo, sfidando le rivalità, per trascinare i giovani terribili di mister Venturini

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A volte per ritrovare la passione vera devi lasciare andare l’amore di una vita. Mettersi alle spalle l’esperienza più importante, per ricominciare con nuovi stimoli, con nuovi obiettivi, in un ambiente diverso. Deve essere stata dura per Luca Colosio, ragazzo di Concesio molto legato al paese, abbandonare il suo Sant’Andrea e prendersi una pausa col calcio dilettanti. Fin da piccolo il bianco blu è stato il colore della sua identità calcistica, ma nei primi mesi della stagione 2014/2015 qualcosa si è rotto, il feeling di sempre è venuto a mancare, e non importa per colpa di chi. Ci sono voluti sei mesi “sabbatici” per rivederlo in campo, sempre in Seconda, anche se con una maglia radicalmente diversa da quella bianco blu. La casacca giallo rossa del Bovezzo, i colori dei rivali.

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Scuffet, oggi a Brescia con il suo Como: da nuovo Buffon a portiere più battuto della Serie B, la sua strana parabola (ha ancora 19 anni…)

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Dal Corriere della Sera-Brescia

Febbraio 2014: debutto in Serie A con la maglia dell’Udinese a 17 anni. Aprile 2014: convocazione di Cesare Prandelli per uno stage in vista del Mondiale, con forte spinta mediatica per portare in Brasile il “nuovo Buffon” (poi ci andò Perin). Luglio 2014: l’Atletico Madrid, campione di Spagna, gli offre un contratto quinquennale da 4,5 milioni ma la famiglia lo blocca perché non vuole lasci casa nell’anno della maturità.

Il nuovo numero uno della Fifa ha sangue camuno: Gianni Infantino ha vissuto a Piamborno con la mamma Maria Minolfi. Disse al Gdb: “La mia prima partita fu a Darfo Boario, di cui sono ancora tifoso”

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Una bella storia, emersa solo nelle ultime ore ma già raccontata da Sergio Gabossi nel 2007 sul Giornale di Brescia. Quando Gianni Infantino lavorava per l’Uefa, ma non era ancora nè l’uomo conosciuto da tutti per i sorteggi Uefa, nè – da ieri – il presidente della Fifa. Ovvero, il numero uno del calcio mondiale. Nel sangue dello svizzero, nato a Briga, c’è molto sangue bresciano. Per la precisione camuno. La madre, Maria Minolfi (il padre è di Reggio Calabria), è nata e cresciuta a Piamborno dove aveva un’edicola e anche il piccolo Gianni, durante la sua infanzia, ha vissuto parecchi anni a Brescia in Vallecamonica.

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Chi fischia domenica? Gli arbitri dei dilettanti (28 febbraio)

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Vi capita mai, preparando il prossimo match, di pensare più alla speranza di avere un buon arbitro che a dissezionare il sistema di gioco avversario? Tornate mai a casa dopo una partita riflettendo tra voi stessi: “Se avessi saputo che mi avrebbe arbitrato quello lì sarei andato al lago…”? Vi è mai rimasta la voglia di scoprire il nome di quel direttore di gara, guardalinee, assistente, che così bene aveva condotto uno dei vostri incontri, per fargli magari i complimenti via Facebook (in posta privata chiaramente, così che nessun compagno potesse prendervi in giro)? Ecco, calciobresciano.it, come ogni venerdì, vi mette nero su bianco, a distanza di un clic, tutte le designazioni arbitrali delle squadre bresciane iscritte ai campionati dilettantistici.

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Governolese e Breno, fughe per la vittoria: a Pasqua avranno già vinto il campionato? Difficile ma possibile

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Lungi da noi voler “gufare” qualcuno ma, numeri e calendario alla mano, Governolese e Breno possono recitare in salsa bresciana la parte del nostro Paris Saint Germain. La squadra di Zlatan Ibrahimovic, con 24 punti di vantaggio sul Monaco a 11 gare dal termine, potrebbe già festeggiare la Ligue 1 tra due o al massimo tre giornate. Alle leader di Promozione (girone D) e Prima Categoria (girone G) potrebbe servirne una in più, giusto in tempo per trovare la promozione nell’uovo di Pasqua.

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Vighenzi, caccia ai veterani per la salvezza: con Pellegrini c’è l’accordo, Vernali tentenna. Tentazione forte, ma non vuole abbandonare i compagni del Csi

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Più che una suggestione, nelle ultime ore è diventata una trattativa concreta. La Vighenzi ha bisogno di un nuovo portiere ed è ricorsa all’esperienza di Enrico Pellegrini, numero uno il cui curriculum tra i dilettanti parla da solo, attualmente fermo ma ancora molto affidabile tra i pali. Buizza ha a disposizione due giovani in quel ruolo, Pasini (infortunatosi domenica) e Segna. Per cautelarsi, ha chiamato Pellegrini e ha trovato disponibilità: oggi diventerà ufficiale il suo arrivo a Padenghe.

La mannaia del giudice sportivo: Luca Paghera deve ancora aspettare per la grazia. Bagnolese-Villanovese Juniores, pagano solo i padroni di casa: multa e sconfitta a tavolino

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Doveva essere una mannaia col sorriso, in quanto per oggi era attesa – l’avvocato del Calcinato avrebbe già ricevuto la notifica della “grazia” – la notizia che Luca Paghera sta aspettando ormai da 4 mesi. Invece, del suo caso e della squalifica interrotta, nessuna menzione nel comunicato del giudice sportivo del comitato lombardo. Dove viene presa una decisione, al contrario, relativa alla discussa gara Juniores tra Bagnolese e Villanovese di cui vi abbiamo parlato lunedì su queste pagine (clicca qui per leggere l’articolo). Pagano solo i padroni di casa, con multa e sconfitta a tavolino. Una decisione che farà molto discutere.

Il ritorno di Tonci Kukoc, idolo degli “ignoranti”. A Como, però, ha giocato solo 31 minuti in un mese…

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Tonci Kukoc si presentò tutt’altro che in punta di piedi, dopo un lungo periodo di prova sul finire della stagione precedente. Era il luglio 2013, nel giorno del raduno disse: “Sono a Brescia per andare al Mondiale con la Croazia“. Si scoprì quel giorno, soprattutto, che era nipote del più celebre Toni, suo zio, grande giocatore di basket negli anni 90 (anche in Italia, a Treviso). Uno che vinse anelli Nba con Micheal Jordan, mentre il nipote, purtroppo per lui, sin qui è ricordato più per le chiacchiere e qualche, pur esilarante, uscita sprovveduta sui social network, rispetto a quanto (poco) ha fatto vedere sul campo.