Non solo Villanovese. A Bedizzole tagliato Prandi, a Mantova Filisetti torna in orbita Sdl nel settore giovanile. Gonzato confermato a Pozzolengo, cambia pure l’Epas

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Il trambusto delle ultime ore alla Villanovese ha distolto l’attenzione da altre situazioni spinose che stanno avvenendo in provincia, ma non meno importanti. Ad esempio a Bedizzole dove, come scritto anche stamane dal Giornale di Brescia, la società ha deciso di separarsi dall’attaccante Mauro Prandi. L’espulsione a Castegnato è stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare il viso, dopo aver già ricevuto altre squalifiche pesanti contro Travagliato e Vallecamonica. Faini perde senza dubbio uno dei giocatori più importanti nel suo scacchiere, a cui non aveva mai fatto mancare la fiducia.

Fantacalcio Bresciano, la top 11 della settimana

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La top 11 del Fantacalcio Bresciano torna puntuale, come ogni settimana, con i migliori giocatori per ruolo secondo il punteggio assegnato dal nostro gioco che, ricordiamo, assegna bonus differenti a seconda delle categorie per ogni marcatore (+3 per D ed Eccellenza, +2,5 per la Promozione, +2 per la Prima, +1,5 per la Seconda, +1 per la Terza). Ci sono tanti big nella squadra ideale della giornata, dominata dal blocco Darfo (Zanardini, Panatti, Spinale e Ademi) ma non mancano le sorprese.

Real Dor, vittoria salvezza che vale doppio: Festoni punisce il San Lazzaro, S.Eufemia fuori dalla zona play out

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Pesante e meritata vittoria per il Real Dor S.Eufemia nel recupero della terza giornata del campionato di Promozione, girone D. I bresciani, sul campo ormai amico di Ciliverghe, hanno sconfitto 1-0 il San Lazzaro (rimasto in dieci nella ripresa) con una rete di Festoni al 12′ del secondo tempo. Il gol dell’ex Vobarno, sempre più decisivo nell’ultimo periodo, consente alla squadra di Michele Gussago di uscire dalla zona play out e respirare: ora è il Castel d’Ario la prima delle pericolanti, mentre il San Lazzaro resta a quota 23.

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Villanovese, il giocattolo si è rotto: dopo Rizzola, si dimette anche il ds Pilotelli. Ultimatum della squadra: se non torna Rizzola, domenica in campo la Juniores

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Caos, tutt’altro che calmo, alla Villanovese. Le dimissioni di mister Rizzola, comunicate ieri in serata, sono state prese per motivi personali. Il problema non è tecnico ma umano, a causa di dissidi nei rapporti tra presidente e squadra. A quanto pare, nell’incontro chiarificatore tra presidente e mister, Tony Bertasio non avrebbe accettato le richieste fatte da Rizzola: le dimissioni sono confermate (per la successione, si ipotizza il nome di Conforti) e a cascata tutto l’ambiente si starebbe sgretolando. Dopo il rifiuto di Bertasio alle richieste di Rizzola, si è dimesso oggi anche il ds Pilotelli che, a Calciobresciano,it, ha dichiarato: “Ho cercato una mediazione tra presidente, staff e squadra ma è stato tutto inutile. I programmi fatti non sono stati rispettati, la situazione lascia sgomenti non solo sulle problematiche economiche ma anche sulle lacune organizzative”. 

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Il dato – Verolavecchia, difesa bunker. Tra i dilettanti lombardi pochissime squadre viaggiano a mezzo gol subito a partita

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Se vi è capitato di vedere l’All Star Weekend Nba, in particolare la “Partita delle stelle”, converrete su questo assunto: bello lo spettacolo ed il gioco d’attacco, fantastiche le schiacciate in campo aperto, ma senza competitività, senza cioè un minimo di difesa, di lotta, il divertimento dura forse un periodo. Se tenere le maglie strette incide in un’esibizione volta a mettere in mostra tutto il talento del top del top di uno sport, figuratevi quanto pesi all’interno di un campionato agonistico, di calcio magari.

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Fiume in piena contro gli arbitri, parlano Barbeno e Retali: “E’ in atto un cambio culturale, siamo senza binari e rispetto delle autorità. Ma chi ritira la squadra andrebbe escluso”

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Gli arbitri sono nell’occhio del ciclone, ma non possono parlare. Lo dice il regolamento Aia, dalla Serie A alla Terza Categoria. Per cercare di sentire una voce a loro favore, dato che le invettive ai loro danni si sprecano, non resta che sentire due arbitri bresciani che possono parlare. Uno è passato oltre confine, l’altro è passato dai tacchetti alla fascia tricolore.

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