Cosa resterà di quegli anni 70 – Andrea Riti, il camaleonte: “Ho fatto di tutto, mi piace essere utile alla squadra. Domenica Villanovese-Gavardo è come Roma-Lazio”

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Cosa resterà di quegli anni ’70 che hanno visto crescere una generazione di calciatori che il loro meglio lo hanno già fissato sugli almanacchi provinciali? Molto, ancora molto, è il campo che lo dice…

10 minuti. È il tempo che è bastato ad Andrea Riti per entrare nel momento più caldo di San Zeno-Villanovese e mettere la parola “fine” all’incontro, segnando a novantesimo inoltrato il definitivo 2-0 per gli ospiti. La fiammata è servita anche a noi per deciderci a tirar fuori il suo nome dalla nostra lista di “wonderful seventies” e trattare una volta per tutte la sua storia.

Clamoroso a Crema: esonerato Aldo Nicolini, era terzo e non aveva mai perso in 11 partite

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Ne abbiamo visti di esoneri strani, ma questo li batte tutti. Aldo Nicolini, allenatore conosciuto e stimato nella nostra provincia, non è più da ieri sera l’allenatore del Crema pur non avendo mai perso in 11 gare ufficiali: aveva conquistato 19 punti (la prima ne ha 22) in campionato, con 5 vittorie e 4 pareggi ottenuti nonostante 7 partite in trasferta; in Coppa Italia era stato estromesso al sorteggio dal Travagliato dopo un successo e un pari, proprio contro i bresciani. La testa della classifica era a un punto, domenica era stato raggiunto dal Brembate solo al 93′ sul campo dei bergamaschi. Non è bastato. Al suo posto subentra il secondo, Silvio Zilioli.

Feralpisalò, esonerato Serena. Menichini e Gautieri in pole

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Ora è ufficiale: con un tweet diffuso poco fa, la Feralpisalò ha esonerato Michele Serena e tutto il suo staff dalla guida tecnica dei Leoni del Garda, sin qui a quota 12 punti in classifica e mai vincenti in casa. La notizia, nell’aria da sabato, è divenuta definitiva dopo il ritorno del presidente Pasini dal viaggio di lavoro all’estero. Ora si cercherà un sostituto e dovrà arrivare a breve, dato che c’è da preparare la sfida di domenica a Bergamo contro l’Albinoleffe.

Il Dato della settimana: Virtus Feralpi e Toscolano, come loro nessuno in tutta la Lombardia. 9 vittorie su 9 e quella vetta condivisa…

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Due vittorie sofferte, fuori casa, di misura, per continuare ad essere chiamati “invincibili”. Dopo i successi con Remedello e San Michele di Gardone, Virtus Feralpi Lonato e Toscolano Maderno si godono un momento d’oro che le vede correre in parallelo, condividendo il primo posto in classifica nel girone C di Terza Categoria. Il dato della settimana riguarda proprio la loro “velocità”: nessuna squadra lombarda, escluse le due bresciane, è ancora a punteggio pieno dopo 9 partite giocate.

Prima Categoria, il borsino: Castrezzato show, Gussago bagna bene il nuovo campo. Lodrino scialbo e anonimo, non arriva la sterzata

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Tempo di borsino per le squadre di Prima Categoria. Diviso per ogni categoria, il nostro borsino analizza le dinamiche delle formazioni bresciane già nelle ore successive alle partite della domenica. Dividiamo le squadre prescelte in conferme,sorprese,delusioni. Queste le nostre relative all’ultimo turno:

E’ un Brescia di rigore: mai nella storia così tanti gol dal dischetto nelle prime 11 giornate. Neanche ai tempi di Baggio…

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C’è qualche tifoso avversario che maligna e parla di effetto Infront. In realtà, il Brescia va all’attacco e i rigori premiano…gli audaci. Come riporta il Corriere della Sera-Brescia di oggi, le rondinelle nella loro storia ultracentenaria “non avevano mai segnato così tanti rigori (5) nelle prime undici giornate di campionato e solo nel 2002-03, terzo anno di Roberto Baggio in biancoblù, vi erano stati altrettanti tentativi (6) dal dischetto. In quel caso li tirò tutti il numero dieci, sbagliandone due (contro la Roma e contro l’Empoli) e segnandone quattro”.

Panchine a rischio, esonerato Prandi a Borgosatollo. Situazioni critiche soprattutto per Valgobbia e Nave, al Ponte Zanano resta Boventi. Oldoni rischia a Brusaporto

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Nessun esonero ieri, ma scosse significative ad alcune panchine bresciane potrebbero arrivare nella giornata di oggi. Anzi, una è già arrivata: Ivan Prandi non è più l’allenatore del Borgosatollo, penultimo con 5 punti nel girone G di Prima Categoria. La prima notizia, fresca, di una giornata che sarà invece calda, anzi caldissima su più fronti. Dopo il giorno delle riflessioni, in alcune piazze si arriverà al redde rationem decisivo. Non solo dalle nostre parti, peraltro, dato che il Brusaporto – grande delusione del campionato in Eccellenza – ha concesso l’ultima chance a Corrado Oldoni per domenica, quando i bergamaschi ospiteranno un Rezzato uscito invece dalla fossa.

Classifica marcatori dilettanti, non si fermano Paghera, Prandi e Ouardi. Corioni passa Campolo e “raggiunge” Girelli

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Come ogni martedì, durante il campionato, ritorna l’appuntamento con la classifica marcatori curata dal nostro sito. Dalla Serie D alla Terza Categoria, ecco tutti i bomber delle nostre squadre (e non solo). Continua a macinare gol Paghera, arrivato alla sesta giornata consecutiva a segno con il suo Vobarno; a tallonarlo è Triglia, si prefigura un duello che potrebbe andare avanti sino alla fine. Prandi raggiunge Badalotti in Promozione, mentre in Prima continua la corsa a ritmi altissimi di un insaziabile Ouardi cui prova a stare dietro Facconi; in Seconda, Corioni approfitta del suo tris e della squalifica a Campolo per superarlo, mentre in Terza Girelli non segna ma resta al comando.

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DOPPIA CIFRA, tocca a Fabio Tartini raggiungere il traguardo: la sua storia, i suoi “10” raccontati a Calciobresciano.it

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Ha segnato tanti gol quanti sono i punti del suo Cadignano, in Terza Categoria. 10, cifra perfetta per gli attaccanti (specie se raggiunta già a inizio novembre), un po’ meno per un club. Fabio Tartini è il protagonista di ‘Doppia Cifra’ questa settimana e si racconta a Calciobresciano.it tracciando la sua carta d’identità ed esprimendo la propria top ten legata al mondo del calcio. Nato a Desenzano ma calcisticamente sempre appartenuto a squadre bassaiole, con tanti gol in cassaforte (molti di testa, il suo punto forte) pur essendo un classe 91, ci tiene a “ringraziare i miei genitori e miei amici per il sostegno che mi hanno sempre dato e soprattutto la mia ragazza che è la mia prima tifosa“.

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Solomon Arewa, il Chilavert che ha cambiato la Juvenilia. 4 punti in 4 giorni con lui, segna pure il rigore decisivo alla sua ex squadra: “Portiere per passione, gioco anche fuori…”

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Una squadra a 0 punti in classifica, che ha subìto 37 gol nelle prime 7 partite di campionato, a fronte dei soli 5 fatti, potesse prendere un solo giocatore per rinforzare la rosa, di chi avrebbe realmente bisogno? Un portiere goleador, verrebbe da rispondere sorridendo, sempre ammesso che esista. Signori, esiste. Tenetevi forte perché il caso della settimana non può che riguardare i cinque giorni magici di Solomon Larry Arewa, l’uomo della rinascita di quello che era il team più in difficoltà di tutti i dilettanti, la Juvenilia 1956.