Si conclude in maniera amara il percorso in Coppa Lombardia per il Villa Carcina, beffato dalla Giovanile Canzese nel corso dei tempi supplementari.
Si conclude in maniera amara il percorso in Coppa Lombardia per il Villa Carcina, beffato dalla Giovanile Canzese nel corso dei tempi supplementari.
Una notte di follia, dopo una delle serate più belle di un campionato amaro come il pompelmo. Il Brescia ha battuto 3-0 il Vicenza sul campo, ma la gioia per i tre punti della speranza è durata poco. Verso le 23.15, un’ora dopo il fischio finale, una trentina di ultras bresciani ha atteso il passaggio dei due pullman con a bordo i tifosi vicentini e ne ha assaltato uno, il secondo, con lancio di sassi e bastoni. Sembra li avessero attesi, nascosti in una scarpata a ridosso della tangenziale Ovest, in corrispondenza di ponte Crotte. Il traffico in città è stato paralizzato sino a mezzanotte.
Vittoria netta per il Brescia, di quelle viste troppo raramente nell’arco di questa stagione. La via che conduce alla salvezza resta ripidissima perchè sebbene il 3-0 rifilato al Vicenza tenga viva la fiammella della speranza la squadra di Calori continua ad annaspare nelle acque agitate della zona retrocessione, con la riva dei playout distante 6 punti, quando al traguardo finale mancano solamente 4 turni con il loro carico di 12 punti da mettere in palio.
Play off e play out alle porte. Iniziamo il viaggio, categoria per categoria, verso il primo weekend della verità. Partiamo dall’Eccellenza dove 6 squadre, 5 delle quali bresciane, sono in bilico. In 4 sognano ancora la Serie D, in due devono allontanare lo spettro della retrocessione. Abbiamo analizzato ogni singola partita con i pro e i contro delle contendenti.
Questa la nostra scheda:
Solo pochi chilometri a dividerli da Brescia, che tuttavia per tanti castiglionesi resta un pezzo di cuore. “Alcuni si sentono più bresciani dentro che mantovani”, ha spiegato al Corriere Ernesto Valerio, 32 anni da Lanciano, da quest’anno presidente del Castiglione dopo esserne stato addetto stampa. Un’altra storia nella storia. Con un finale bellissimo: la promozione in Lega Pro, al primo colpo dopo la retrocessione dell’anno scorso dovuta soprattutto alla riforma dell’ex Serie C con la sparizione di una divisione. La Seconda, per l’appunto, nella quale hanno militato per due anni con mister Ciulli, altro bresciano acquisito, in panchina.
La classifica marcatori per ogni categoria è delineata ma, se il nostro sito conteggia solo le reti in campionato, per la Scarpa d’Oro assegnata da Bresciaoggi saranno validi anche i gol in Coppa. Proprio per questo, Edoardo Quarantini non sarà il vincitore del trofeo quest’anno. Ha realizzato le sue 28 reti tutte in Promozione e l’Adrense non proseguirà la corsa ai play off dopo il ko di domenica, mentre Angelo Fiammetti aggiunge ai 24 centri in Seconda (domenica gli ha dato ossigeno una tripletta nell’ultimo match) i 5 bersagli in Coppa e a quota 29 (risultato per lui definitivo) è il leader virtuale. Alessandro Triglia (Rigamonti Castegnato) può ancora scavalcarlo: il suo bottino di 24 è incrementato dalle 2 segnature in Coppa. Con i play off davanti, ha bisogno di ulteriori 3 prodezze per raggiungere Fiammetti. Con 4 gol, il trofeo sarebbe suo. Se la sua squadra dovesse vincere semifinale e finale del girone, a quel punto il traguardo sarebbe alla portata.
Campionato finito, o meglio stagione regolare finita. E classifica cannonieri che si delinea in maniera definitiva, senza ballottaggi da play off in ogni categoria. Serie D a parte, ogni campionato ha avuto il suo re dei bomber: Triglia per l’Eccellenza, Quarantini per la Promozione, Coletti per la Prima, Fiammetti per la Seconda e Girelli per la Terza. Qui, di seguito, riportiamo tutte le classifiche finali che sono realizzate, come sempre, in collaborazione con Centocampi (la trasmissione sui dilettanti in onda ogni giovedì su Rtb alle 22):
Il Brescia stasera cerca di appigliarsi all’ultima speranza salvezza. Deve battere il Vicenza per non affogare del tutto e issarsi sull’ultimo treno, ammesso che basti. Servono 5 vittorie in 5 partite, missione sulla carta impossibile per un gruppo apparso svuotato e in crisi profonda da tempo. Si pensa quindi già all’anno prossimo, tra la quasi certezza della Lega Pro e la possibilità non remota di un ripescaggio qualora il Parma fallisse e si liberasse un posto in B. Rinaldo Sagramola, che ha avuto parole di conforto verso i giocatori (“Alcune critiche ingiuste verso di loro, non dimentichiamo quanto hanno fatto per la maglia. I 6 punti di penalizzazione non dipendono da loro…”) e ha ribadito che “il ripescaggio non sarebbe un disonore, ma un atto di giustizia”, secondo quanto riporta il Giornale di Brescia odierno, si starebbe già muovendo su due piani per un rilancio in grande stile: Zdenek Zeman in caso di Lega Pro, Francesco Guidolin in caso di Serie B.