SERIE D (girone B)
CILIVERGHE – CASTELLANA 0-0
CISERANO – ATL.MONTICHIARI 4-1
(18′ Bosio, 20′ Stucchi, 25′ Dragoni, 46′ Ghisalberti, 60′ Salandra)
SERIE D (girone B)
CILIVERGHE – CASTELLANA 0-0
CISERANO – ATL.MONTICHIARI 4-1
(18′ Bosio, 20′ Stucchi, 25′ Dragoni, 46′ Ghisalberti, 60′ Salandra)
Colpo gobbo del Lumezzane, capace di espugnare per 1-0 il campo dell’Albinoleffe in uno delicato scontro salvezza. La cura Braghin continua a dare i frutti sperati, e all’ “Atleti azzurri d’Italia” arrivano anche il primo gol esterno e la prima vittoria lontano dalle mura amiche sotto la gestione del tecnico ex Rodengo, dopo le sconfitte in quel di Monza, Bolzano e Como.
Continua a convincere la Feralpi Salò, vittoriosa anche sulla Giana Erminio, compagine all’esordio nel professionismo, ma che fin qui sta disputando un campionato più che dignitoso. La squadra di Giuseppe Scienza si dimostra però superiore, sbloccando il risultato dopo undici minuti con Romero, bravo a infilare Ghislanzoni sul primo palo, per poi controllare il match senza troppi patemi, sfiorando anzi il raddoppio in molte circostanze. Tra i più attivi Gulin, il quale colpisce due traverse e fallisce altrettante occasioni a tu per tu con il portiere ospite, e lo stesso Romero, bravo a lavorare di sponda, ma anche a impensierire la difesa brianzola. Feralpi che ha espresso un buon calcio per larghi tratti del match, mantenendo allo stesso tempo un buon equilibrio, tanto che la Giana ha impensierito seriamente la porta di Branduani solo al 62′, quando il portiere dei lacustri si è immolato su un colpo di testa di Recino, e all’87’, quando Belfasti ha salvato sulla linea un tentativo di Perna . Aspettando i recuperi e le partite di domani, la zona playoff dista solo quattro punti. Ad oggi, i Leoni del Garda rappresentano la realtà più solida e felice del professionismo bresciano.
L’anticipazione esclusiva di ieri sera è andata a segno. Inacio Pià è un giocatore del Darfo Boario, il mercato dilettanti piazza l’ennesimo colpo a sorpresa ma rilevante in una sessione frizzante come raramente si era visto. Il calciatore brasiliano, nella foto concessa dai neroverdi tramite il loro sito internet, ritrova l’ex compagno Teoldi e mister Bolis che l’aveva allenato per poco tempo a Mapello. Già domani, contro il Crema del grande ex Belleri, sarà a disposizione del tecnico. Sicura, come abbiamo anticipato, la partenza di Salomoni: niente Alzanocene o Cazzagobornato, domani la spunterà a sorpresa l’Orceana!
La settimana più triste e desolante della storia del Brescia si conclude nel modo più logico. Ancor più desolante, per nulla sorprendente. Con una sconfitta, in casa contro lo Spezia, che capitalizza al massimo – ma con merito – il gol dopo 110 secondi di Situm, bravo a battere di testa il rientrante Arcari. Il portiere delle rondinelle è stato poi il migliore in campo, tenendo in vita la squadra con almeno 3-4 interventi decisivi; la traversa l’ha salvato in una circostanza, ma poi il legno ha infranto anche la speranza del pareggio sulla punizione di Corvia dalla lunga distanza. Il gol su azione manca da 363 minuti, un’enormità e un chiaro segnale della pochezza di gioco offerta dai nostri.
Terminata la lunga serie di 34 risultati utili, il Brescia femminile riparte. Dai 7 gol di oggi, al Club Azzurri, dove le leonesse hanno annientato il Como non senza problemi. Le lariane erano passate a sorpresa in vantaggio dopo 9 minuti, prima del Girelli show: la ragazza di Nuvolera, con una tripletta, rimette le cose a posto al rientro negli spogliatoi. Il Como ritorna in partita con il 2-3, poi Alborghetti, Sabatino (bentornata), la stessa Girelli (poker personale, sono 10 in campionato) e Rosucci fissano il 7-2 definitivo. Una giornata di festa, iniziata con la consegna della coppa per lo scudetto. La marcia per riconquistarlo è di nuovo iniziata, sabato la sfida verità contro le bergamasche del Mozzanica che attendono le tricolori forti dei 4 punti di vantaggio in classifica.
La Primavera del Brescia non riesce a riscattare la sconfitta subita nel recupero contro il Chievo e non va oltre il 2-2 casalingo contro il Perugia, penultimo della classe. Dopo una prima frazione avara di emozione e in cui l’unica azione degna di nota è il sinistro di Baraye respinto dal portiere umbro, la sfida si accede nella ripresa. Al 14′ gli ospiti passano grazie all’eurogol di capitan Musto (unico ’96 in campo tra le fila di un giovanissimo Perugia) il cui destro “alla Del Piero” si infila alle spalle dell’incolpevole Tognazzi.
Mentre il Brescia calcio vive i giorni più drammatici della sua storia, c’è un’ex rondinella che sta coronando il suo sogno. Vitor Saba, partito a giugno in direzione Australia, ha prima vinto la Champions League asiatica con il Sydney e ora si appresta a debuttare nel Mondiale per club. Stasera, alle 20.30 a Rabat (Marocco), affronterà con i suoi Wanderers (maglia numero 10) i messicani del Cruz Azul nella gara valevole per i quarti di finale. Favoriti i centroamericani, ma gli australiani se la giocano. In caso di vittoria, affronterebbe poi in semifinale il Real Madrid dei galacticos.
Rush finale verso il titolo di campione d’inverno e il barbecue offerto da Ferraboli: il Fantacalcio Bresciano si lascia alle spalle anche la 14esima giornata e si avvia, domenica, alla tornata decisiva per assegnare il primo maxi premio dell’anno. Occhi puntati sulla classifica generale, quindi, con Matteo Sabotti che sorpassa Omar Turetti. In testa ancora l’Atletico Simone di Gianluigi Angarano, ma tutti e tre possono ancora spuntarla. Lotta serrata, diventata ancor più tesa dopo una giornata – l’ultima – con tantissimi punteggi bassi a causa delle stecche e dei rigori sbagliati da tanti big.
Alla fine il colpo di mercato, e che colpo, il Darfo Boario l’ha fatto davvero. Arriva Inacio Pià. Sì, proprio lui. Non una prima punta di peso come si pensava. L’ariete lascia spazio alla fantasia, all’estro e all’esperienza di un giocatore che non c’entra nulla con i dilettanti. Noto ai più per la sua esperienza al Napoli, tra gli idoli del San Paolo nella doppia scalata dalla C alla A, ha giocato 101 partite con De Laurentiis presidente segnando 23 gol e facendone fare altrettanti a Sosa, Hamsik, Denis e compagnia. Avversario del Brescia anche nella finale play off del 2010 con la maglia del Torino, è poi sceso di categoria con Portogruaro, Pergocrema e Lecce. Quindi, il volo in Grecia al Larissa e il ritorno in Italia, non esaltante, con l’Aquila e Taranto, da cui ora proviene.