Giovanili, Juniores provinciali: promosse e rimandate del girone d’andata

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Inizia questa settimana la rubrica che si prolungherà durante tutto il periodo natalizio per ingannare il tempo in attesa della seconda parte della stagione, ma soprattutto per fare un quadro complessivo al giro di boa dell’annata. I primi ad essere protagonisti sono gli Juniores provinciali che lo scorso sabato hanno terminato il girone d’andata.

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Mercato, un altro colpaccio: si muove l’Orsa, ecco Ciasca. Il Concesio blocca l’affare Prandi-Governolese, il Prevalle sogna Inverardi

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Ancora botti in arrivo per il calciomercato dei dilettanti, dopo i botti di settimana scorsa. Un altro big sta per cambiare squadra. L’Orsa, sempre in cerca di un difensore (in porta, invece, potrebbe rimanere Di Giorgi come numero uno), rinforza il centrocampo con l’arrivo di Federico Ciasca, in uscita dal Montichiari. Un colpo da novanta per i sebini, dopo l’uscita di Ruta verso Ghedi. Mentre un altro grande colpo è sfumato, per il no secco del Concesio. Mauro Prandi è stato richiesto dalla Governolese, che ha presentato un’offerta astronomica al calciatore. La società ha messo il veto, affare per ora saltato anche se al termine del mercato mancano ancora 6 giorni. I mantovani potrebbero comunque attingere da noi riportando “a casa” Bettari, la cui avventura con l’Adrense è finita da tempo.

Brescia, non decolla il piano Sagramola. Ma Ubi e Bonometti possono metterci la pezza: 6 milioni di prestito per evitare penalizzazioni

bonometti aib

“Fumata grigia”, così ha detto ieri Rinaldo Sagramola al termine del confronto avvenuto a Milano con Ubi Banca e Marco Bonometti. Non bastano i 2 milioni messi sul piatto dal dirigente, cui va unita una somma analoga recuperata da Bonometti stesso tra gli imprenditori bresciani. C’è l’accordo commerciale con Infront, dettaglio non da poco (9 milioni in 5 anni), ma servono altri 6 milioni di garanzie per iniziare la seconda fase del nuovo Brescia. Sagramola non li ha, altrimenti li avrebbe già messi. O qualcuno si impegna per lui, altrimenti le strade sono due: nuova penalizzazione e saccheggio della rosa sul mercato, oppure un aiuto concreto da parte della banca per traghettare la squadra verso il 2015 e ridare un po’ di serenità guadagnando tempo.

Pedrocca, clima rovente dopo la batosta a Cavenago. Ma la squadra si è allenata

piovanelli pedrocca

Clima teso in casa Pedrocca dopo la batosta subita a Cavenago (0-4 e terzo ko consecutivo). La squadra ha avuto un confronto acceso, al termine dell’incontro perso, con la dirigenza che ha manifestato malcontento per la prestazione negativa. Ma, ieri sera, il gruppo si è allenato regolarmente. Permane la tensione (non da ieri, il malessere serpeggia da circa 10 giorni), sebbene la classifica sia ancora positiva con 19 punti in saccoccia e una gara ancora da disputare prima della sosta. Aspetto quasi insolito in una realtà che, da tre anni, ha conquistato solo successi e si è imposta come un’isola felice nel panorama bresciano.

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Brescia società, il giorno chiave su due tavoli: Beccalossi insieme a Sheikh, a Milano Sagramola prova a chiudere con Ubi ma si va ad oltranza

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Il futuro del Brescia si gioca oggi. O meglio, in questi giorni. Su due tavoli. In città, al ristorante Taj Mahal, il pakistano Kadir Sheikh si è presentato alla stampa con il suo nuovo braccio destro: è Evaristo Beccalossi, attuale presidente del Lecco, il nome “tecnico” che invesirebbe l’imprenditore asiatico se si concretizzasse il suo interesse. Lo stesso Sheikh ha riferito di aver incontrato i vertici di Ubi a Bergamo e di aver rilanciato l’offerta. Il ‘Becca’ parla di “partner e offerta seria per salvare il Brescia”, anche se i dubbi restano.

Brescia, sempre più guai: deferita la società e Corioni, mancano fideiussione e Irpef relative all’aprile 2014. Il primo -3 di penalizzazione in arrivo

corioni addio

Nel giorno della possibile svolta societaria, un po’ come sta succedendo a Parma (penalizzato di un punto) con Tommaso Ghirardi, arriva un pesante deferimento per il Brescia Calcio e Gino Corioni, reo di non aver pagato l’Irpef e gli emolumenti dovuti ai tesserati fino all’aprile 2014 (il peggio, quindi, potrebbe ancora venire…). In più, viene imputata all’ex Presidente, ma attuale proprietario, la mancata documentazione della fideiussione per l’iscrizione al campionato. Insomma, è quanto ci si aspettava per la prima penalizzazione, quel -3 cui dovrebbe poi aggiungersi il -1 per le inadempienze reiterate nell’ultimo trimestre. Questo il testo emesso pochi minuti fa dalla Figc: