SERIE D (solo bresciane)
18 reti: Lorenzi (Darfo)
12 reti: Bosio (Montichiari)
10 reti: Berta (Darfo)
9 reti: Ligarotti (Palazzolo), Sangiovanni (Montichiari)
6 reti: Fornito (Montichiari)
ECCELLENZA
22 reti: Magnini (Castegnato), Sala (Brusaporto)
16 reti: Bigatti, Luca Paghera (Ciliverghe)
13 reti: Pellegris (Villongo)
12 reti: Varas (Vallecamonica), Bojanic (Orsa), Mat.Romanini (Ciliverghe)
11 reti: Salardi (Governolese), Vigani (Brusaporto), Piovanelli (Pedrocca), Bosio (Scanzopedrengo)
10 reti: Mar.Romanini (Travagliato), Gullit (Grumellese)
9 reti: Mosca (Scanzopedrengo), Chitò (Asola), Prandini (Vallecamonica)
8 reti: Patelli (Sarnico), Bacchiocchi (Pedrocca), Lor.Paghera (Rigamonti), Bellina, Marchesi (Villongo), Facchinetti (Grumellese), Fogaroli (Brusaporto)
PROMOZIONE
29 reti: Frassine (Rezzato)
20 reti: Marin (Ghedi)
19 reti: Altobelli (Rezzato)
18 reti: Melis (Calcinato)
16 reti: Bolis (Concesio)
15 reti: Donati (Rudianese)
13 reti: Bettinsoli (Vobarno)
12 reti: Coppiardi (Sarginesco)
11 reti: Melagne (Navecortine)
10 reti: Gatta (Vobarno), Zini (Mairano), Nodari (Rudianese)
9 reti: Messa (Bassa Bresciana), Prandi (Concesio), Marini (Mairano), Daka (Gussago), Negrello (Bedizzolese)
8 reti: Bignotti, Casella (Bedizzolese), Bresciani (Dellese), Ferrari (Calcinato), Baronio (Adrense), Forgione (Real Dor)
Sapevamo tutti che poteva succedere, ma un epilogo del genere davvero nessuno lo immaginava. Cinque squadre in due punti nel girone F di Prima Categoria, dove ieri si sono succeduti ruzzoloni a raffica con il Borgosatollo miracolosamente in piedi nonostante un ko che sembrava metterne a repentaglio il primato. Clamorose chances fallite da Vighenzi a -1 e San Zeno a -2 per il sorpasso, tornano in gioco pure per la promozione diretta pure Real Borgosatollo e Orceana che puntavano ieri solo a consolidare i play off. Ora domenica tuttoi può succedere, anche se solo il Borgosatollo – in casa – affronterà un avversario, la Bagnolese, ancora con un obiettivo (servono punti per giocare in casa i play out).
Fermo restando che ogni squadra può arrivare prima da sola, senza bisogno di calcoli, e rammentando inoltre che in caso di arrivo a due al primo posto sarà spareggio senza considerare la classifica avulsa, ecco il riepilogo sommario della situazione:
La classifica:
56 BORGOSATOLLO
55 VIGHENZI
55 REAL BORGOSATOLLO
54 SAN ZENO
54 ORCEANA
Le partite di domenica
Borgosatollo-Bagnolese
Vighenzi-Park Hotel
Atletiko-Real Borgosatollo
Gavardo-San Zeno
Urago Mella-Orceana
Lumezzane – Feralpi Salò 1-1 (Mozzoni, Bellicini)
Bastava un pareggio e pareggio è stato. Con l’1-1 nel derby in programma nell’ultima giornata di regular season, gli Allievi nazionali di Lumezzane e Feralpi Salò si qualificano ai play off Scudetto figurando così tra le migliori 32 d’Italia. Nei sedicesimi di finale la Feralpi Salò affronterà il Mantova (andata in terra virgiliana domenica 11 maggio), mentre i valgobbini, lo stesso giorno, ospiteranno il Bassano.
La leggenda vivente, e giocante, del calcio bresciano continua a stupire. In realtà, quando a 7 giornate dalla fine Battista Bandera, per tutti ‘Tita’ o semplicemente Keegan, aveva rimesso le scarpe da calcio ed era approdato all’Fc Lograto di Terza Categoria dopo l’addio al Cadignano da giocatore-allenatore, tutti sapevano che l’epilogo sarebbe stato quello di ieri a Torbole. Promozione in Seconda con gol decisivi – triplatta, per la precisione – del quasi cinquantenne (tra una settimana esatta, il 12 maggio, celebra l’importante traguardo). Che, per chi ama i numeri, in 7 incontri ha timbrato il cartellino 6 volte.
Per un totale, ora, di 488 gol in carriera. Il traguardo dei 500 è davvero a un passo. Difficile che Battista decida di smettere proprio adesso. Resta da capire se, l’anno prossimo, tornerà al doppio ruolo di allenatore-giocatore (che qualche gol gliel’ha tolto…) oppure vorrà solo dedicarsi a fare il goleador per raggiungere la quota prima possibile. Perché, sembra abbastanza chiaro, il “ragazzo” non può mollare proprio ora…
Ciliverghe e Rezzato sono la faccia bella del nostro calcio in una stagione amara tra i dilettanti, con le retrocessioni certe di Darfo e Palazzolo oltre a quella probabile (ancora evitabile) del Montichiari. Due successi che non stupiscono. Traggono forza da quello che è mancato drammaticamente alle nostre società più blasonate. Un progetto vincente, costruito in anticipo e con acume, investendo al meglio le risorse esistenti. Abbiamo capito che sarebbero state le due società di riferimento nel 2013-14 quando, mentre le altre big ancora annaspavano e fingevano di puntare sull’austerity per mascherare la carenza di idee, a metà maggio avevano già pianificato il proprio futuro con largo anticipo dopo un’annata senza infamia e senza lode (‘Cili’ quarto ma senza play off, Rezzato a metà classifica). Il ds Bianchini ci annunciava al telefono, all’ora dell’aperitivo di un sabato sera di metà maggio (quando si vuole lavorare, non esistono i weekend), l’accordo con Maspero per la panchina e l’intesa con Sterilgarda quale nuovo socio che si sarebbe unito all’establishment precedente. Di lì a poco, sarebbero arrivati i primi colpi assestati in modo chirurgico in ogni reparto. Giovani di qualità come Romanini jr, attaccanti da doppia cifra e da rilanciare come Paghera e Bigatti, un centrocampo di qualità e quantità e una difesa rinforzata da Paganotto. A dicembre, dopo l’infortunio di Pedruzzi, l’acquisto di Silvestri è stato la dimostrazione che nulla doveva essere lasciato al caso. Per vincere, funziona così.
Dopo l’ennesima Waterloo dell’ultimo mese, con il 3-5 interno con il Castelfranco che obbligherà il Montichiari a giocarsi la salvezza domenica 18 maggio in casa del Camaiore (con l’obbligo di vincere), negli spogliatoi è arrivato un altro fulmine a ciel sereno a funestare la già tormentata società del presidente Viola. Anzi, ex presidente. Il numero uno rossoblù si è dimesso, lasciano l’incarico a Luciano Daeder.
“Era una decisione già presa, abbiamo solo abbreviato i tempi – ha detto Viola – non me la sento più di continuare, ho già i miei problemi con la mia attività. Non dormo più la notte. Rimarrò in consiglio come dirigente. La prestazione contro il Castelfranco? Vergognosa, una squadra senza orgoglio contro un avversario che non aveva più niente da chiedere. Vincere a Camaiore sarà durissimo”.
Ancora più pesante, per certi versi, la presa di posizione del tecnico Ottoni: “I giocatori non hanno capito che, se retrocedono, dovranno trovarsi un lavoro. Altro che svegliarsi alle 11 e venirsi ad allenare due ore al pomeriggio…”.