Volare in Brasile e giocarsi il Mondiale Under 12. Un sogno che può diventare realtà per quattro squadre bresciane del Csi

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C’è anche Brescia nel novero delle città che prenderanno parte alla Danone Nations Cup 2014, Campionato Mondiale di calcio giovanile Under 12. Le prime quattro classificate del campionato di categoria del Csi Brescia accederanno infatti alla fase interprovinciale e affronteranno il 4 maggio a Mantova le rivali virgiliane. Solo una delle otto sfidanti conquisterà il pass per le finali nazionali, che si svolgeranno dal 13 al 15 giugno a Lignano Sabbiadoro.

I campioni indosseranno la casacca azzurra e voleranno in Brasile nell’ottobre del 2014, dove rappresenteranno il loro Paese nella fase internazionale inseguendo un sogno mondiale mai realizzato nelle 14 edizioni precedenti, dove a fare la parte del leone sono state Sudafrica e Francia (3 titoli a testa). Saranno proprio i transalpini la squadra da battere dopo il successo del 2013 a Wembley.

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RECUPERI: TAVAGNACCO-BRESCIA IL 19 MARZO

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Il Dipartimento Calcio Femminile ha stabilito le date dei recuperi delle gare valevoli per la 3^ giornata di ritorno non disputate lo scorso 1 febbraio. Inter Milano-Grifo Perugia e Scalese-Como si giocheranno sabato 8 marzo alle ore 15.00, Graphistudio Tavagnacco-Brescia andrà in scena mercoledì 19 marzo sempre alle ore 15.00. Il calcio d’inizio del recupero Riviera di Romagna-Firenze è fissato per mercoledì 19 febbraio alle ore 16.00, la partita sarà ripresa in diretta dalle telecamere di RaiSport.

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Top Player, Eccellenza: Magnini, una doppietta che consolida il primato

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E’ Magnini il Top Player di giornata per quanto riguarda l’Eccellenza. Con la sua doppietta, la punta del Castegnato ha permesso ai suoi di raggiungere per due volte il Ciliverghe conquistando un punto fondamentale per la corsa alla salvezza. Magnigni che allunga anche nella classifica generale consolidando il primato. Il podio è

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Giovanili, doppio Chinelli, poker Scaramatti e Archetti accorcia su Canga. La battaglia per i titoli di capocannoniere entra nel vivo

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Con la doppietta al Renate Chinelli da il via alla prima fuga verso la conquista della Scarpa d’oro. Infatti, oltre a Valotti che ormai è entrato nel giro della prima squadra, dei primi dieci è l’unico ad essere andato in gol. Prima apparizione in classifica per Contratti, attaccante del Darfo che sabato ha messo a segno il suo sesto sigillo stagionale.
Sembra aver già scritto il nome di Scaramatti la prima Scarpa d’argento firmata Calciobresciano. La punta del

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Recuperi, la Pedrocca s’inchina al Villongo. Bassa e Gussago non si fanno male

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Giornata di recuperi in Eccellenza e Promozione per tre squadre bresciane. Partiamo dalla massima categoria dei dilettanti, dove la Pedrocca esce sconfitta tra le polemiche dal match con il Villongo, che s’impone di misura e scavalca in classifica i rivali grazie all’inserimento vincente di Ondei al 41′ del primo tempo. L’esterno sfrutta a dovere il filtrante di Marchesi e insacca. Nervi tesi nel finale per un arbitraggio che non è piaciuto ai biancorossi.
Partita senza vincitori né vinti nel girone E di Promozione tra Bassa Bresciana e Gussago. Al vantaggio di Righetti – giunto al 70′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo – risponde Ungaro, scattato sul filo del fuorigioco in zona Cesarini per firmare il definitivo 1-1.

De Zerbi, che beffa: il giudice sportivo gli dà tre giornate e sbaglia pure cognome. Ma al Dottor Grazioli va peggio…

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Ospite di Teleboario, lunedì sera, Roberto De Zerbi si era dichiarato convinto di non essere squalificato dal giudice sportivo dopo l’espulsione avvenuta domenica, durante Darfo-Alzanocene: “Non ho offeso nessuno, credo proprio che non ci saranno sanzioni ai miei danni. Anche se con gli arbitri non si può mai sapere…”.

Anche con i giudici sportivi, ci sarebbe da aggiungere. Oggi, infatti, è stato squalificato per 3 turni con questa motivazione: “Avvicinatosi all’arbitro con atteggiamento minaccioso, rivolgeva al medesimo espressioni offensive e minacciose”.

Come se non bastasse, gli hanno pure storpiato il cognome. Da De Zerbi a Roberto. Ma al dottor Grazioli è andata pure peggio: non potrà stare in panchina fino al 30 aprile per aver “spintonato e provocato dolore all’arbitro con una spallata all’altezza dello sterno”. Momentaccio in Valle.

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Saliscendi, dall’Eccellenza alla Terza: Dellese e Cazzaghese tentano la scalata. Calcinato, così non va

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ECCELLENZA
 
CHI SALE: ORSA TRISMOKA – Saremo ripetitivi, ma nel 2014 come loro a Brescia non c’è nessuno. E mostrano un carattere infinito. Quando recuperi una partita al 94′ è fortuna, quando lo fai per due settimane consecutive è solo merito.
 
CHI SCENDE: RIGAMONTI NUVOLERA – Non fai in tempo ad elogiarli che ricadono subito nei soliti errori. La sconfitta interna con l’Asola è quanto di peggio potesse capitare in questo momento. Bisogna ricominciare daccapo. Un’altra volta.
 
PROMOZIONE
 
CHI SALE: DELLESE – La vittoria in casa del Real Dor vale doppio. E’ la seconda consecutiva in trasferta, arriva contro una diretta concorrente e li lancia alla grande in zona play off. Possono restarci a lungo ed essere insidiosi per tutti sino alla fine.
 
CHI SCENDE: CALCINATO – Perdere in casa con il Desenzano non era ancora riuscito a nessuno. Ci pensano loro. E’ crisi aperta, conviene iniziarsi a guardare le spalle anche se l’organico vale le prime posizioni.
 
PRIMA CATEGORIA
 
CHI SALE: CAZZAGHESE – La gestazione c’è stata, nemmeno facile. Ma adesso c’è una squadra vera, concreta e allo stesso tempo piacevole. La vittoria con la Pradalunghese non è la prova. Non devono avere la fretta e l’ansia di puntare al primo posto, perché la loro concretezza può regalare gioie anche ai play off.
 
CHI SCENDE: ATLETIKO – Peggio di così è difficile. Perdono a tavolino una gara vinta con la Quinzanese, prendono pure 4 gol nel derby. Solo il recupero di stasera con la Valtenesi può salvarli.
 
SECONDA CATEGORIA
 
CHI SALE: VIRTUS MANERBIO – Sei reti al Cadignano per crederci ancora. Non è mai troppo tardi. Forse. I mezzi ci sono.
 
CHI SCENDE: CLUB AZZURRI – perde a Collebeato ed è ultimo ora. Ha i giocatori per uscire dalla zona calda, ma ci è dentro fino al collo. Il processo non sarà immediato…
 
TERZA CATEGORIA
 
CHI SALE: PONTOGLIESE – la prima storica vittoria con il Vezza d’Oglio vale l’inserimento nella nostra speciale rubrica, anche se la posizione resta sempre quella. E rimarrà tale sino a fine anno. Ma che importa, in fondo, per essere felici?
 
CHI SCENDE: BOTTICINO – era in ascesa, ma la sconfitta con la Virtus Feralpi le fa perdere parecchie posizioni nell’hit parade. Saranno pronti per ritentarci?
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Giovanili, Juniores Provinciali: il punto dopo la seconda giornata del girone di ritorno

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Girone A, vincono le prime quattro. Situazione invariata
Rimangono invariati i distacchi in vetta con il S. Pancrazio che continua a guidare la classifica grazie alla vittoria casalinga sul Cologne per 2-0. Non molla la presa il Montorfano che batte 5-1 l’Erbusco e rimane ad una sola lunghezza dalla capolista e non è da meno anche il Real Rovato che, trascinato da una tripletta di Jilal, ha la meglio sul Bornato. Tra le inseguitrici, l’unica che prova a tenere il passo è il S. Giovanni Bosco Bienno, vittorioso 3-2 sul

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Daniela Merighetti a un passo dal bronzo: splendida quarta nella discesa libera olimpica. Ma che rabbia!

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E’ un grande quarto posto per Daniela Merighetti nella discesa libera delle Olimpiadi di Sochi. Ma quel bronzo, mancato per soli 17 centesimi, per ora procura tanta rabbia quanta soddisfazione per lo storico risultato, inedito per lo sport bresciano nei Giochi invernali.

La “nostra” è arrivata a un passo dalla medaglia di bronzo conquistata dalla svizzera Gut, mentre l’oro è andato pari merito alla slovena Maze e all’altra elvetica Gusin. Dada, scesa con il pettorale numero 8, ha buttato la medaglia nell’ultimo tratto di gara: sin lì era seconda, dietro alla Maze ma davanti alle svizzere. E, per gran parte della gara, è stata in zona podio prima della discesa della slovena, l’ultima concorrente davvero temibile dopo i flop delle favorite Riesch e Fenninger.

La Merighetti coglie il miglior risultato di una stagione negativa, che fin qui le aveva consegnato solo l’ottavo posto di Cortina prima della partenza per la Russia. Sfata anche una tradizione sfortunata per lei ai Giochi, anche se quel bronzo mancato è difficile da mandare giù. Male, invece, le sorelle Fanchini. Elena, la più attesa, è dodicesima. Nadia, argento mondiale in carica, è ventunesima. Sabato, prò, è già tempo di Supergigante. Le Olimpiadi bresciane non sono ancora finite. Chissà…

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