Vi ricordate Danny Szetela? L’ex rondinella, dopo la prigione, riparte dai Cosmos
Danny Szetela era arrivato a Brescia con tante speranze. Sue e di chi gli stava attorno. Lo voleva addirittura la Roma, dopo un Mondiale Under 20 nel quale strabiliò con gli Stati Uniti. Con le rondinelle, in una stagione e mezza, fu però soprattutto comprimario della squadra che, con Cosmi prima (2008, sconfitta in semifinale con l’Albinoleffe) e Sonetti-Cavasin poi (2009, finale persa con il Livorno), sfiorò la serie A.
Da lì in avanti, il centrocampista yankee non riuscì più a confermare le grandi aspettative che c’erano attorno al suo conto. Fino a quando, nel 2011, dopo una scazzottata (era ubriaco), venne arrestato e conobbe la prigione.
Ruben Ferrari, per un giorno sponsor dell’Udinese con la sua Red Bike: “Un sogno, ora ritorno alla mia vita a Bagolino”
Dal Corriere della Sera-Brescia di oggi
Se per un calciatore dilettante il sogno della vita è giocare in serie A, per un piccolo imprenditore qual è? Finire con il marchio della propria azienda, sul petto di una grande squadra, può essere una risposta valida. Anche per chi, al pallone, preferisce le due ruote. Il weekend del calcio, con i soliti veleni mescolati a qualche prodezza, regala la storia più bella a Udine. Protagonista un bresciano adottivo, meglio di confine, come chiunque abiti in Trentino nella zona di Ponte Caffaro. Può capitare di vivere in un territorio – lui è di Tione, ma vive a Bondone e, attraversando la strada, andare fuori provincia a prendere il pane. Oppure ad acquistare o far riparare la propria bicicletta. Da quelle parti, qualcosa in più di un mezzo di locomozione. Per Ruben Ferrari, proprietario della Red Bike dal gennaio 2011, «è sempre stata la mia vita. Sin quando, da ragazzino, correvo con le mountain bike (due campionati italiani endurance al suo attivo, ndr). Poi ho capito che non sarei mai diventato un atleta di livello, allora ho pensato di vendere le bici e correre solo per passione». Al Friuli, domenica, non ci è andato pedalando ma i riflettori erano tutti per lui.
Classifiche marcatori, dalla D alla Terza: Ramorino è solo., Bignotti e Bolis insidiano Altobelli
Torna il Trofeo Bresciaoggi: da stasera in campo per i sedicesimi
Promozione, il punto (4 novembre): Rezzato, punti pesanti. Riscatto Concesio, colpo Gussago, Mairano sul podio
Ancora Frassine, ancora Rezzato nel campionato di Promozione. Passare a Nave non era affatto una passeggiata, la squadra di Filisetti ci riesce grazie al suo bomber, di nuovo decisivo e stavolta su rigore. Il Concesio resta a -5, dopo la vittoria in casa pesante sul Real Dor, “matato” da un Bolis in grande spolvero e autore della doppietta decisiva.
Alle spalle, ormai a una certa distanza (-10 dalla vetta, -5 dal secondo posto) la Bedizzolese coglie un punto a Calcinato con la rete di Bignotti in extremis e viene raggiunta da un Mairano sempre più su, corsaro a Marmirolo e a tutti gli effetti la vera rivelazione del campionato.
Colpi esterni di raro spessore anche per il Gussago (in zona play off) in casa della Dellese e per la Calvina a Ghedi, dove la panchina di Bresciani ora potrebbe traballare.
Eccellenza, il punto (4 novembre): Ciliverghe e Brusaporto appaiate e rimaneggiate allo scontro diretto. Turbo Travagliato, riscossa Rigamonti
Domenica è il giorno. Brusaporto contro Ciliverghe, la sfida più attesa del campionato tra quelle che, ormai è chiaro, saranno le vere contendenti al primo posto finale. E ci arrivano a pari merito. Perché ieri i bergamaschi si sono fatti imbrigliare in trasferta dalla Governolese, perdendo così i due punti di vantaggio sul Ciliverghe, passato seppur a fatica in casa con l’Asola.
Entrambe, tuttavia, arriveranno allo scontro diretto con pesanti assenze. Il ‘Brusa’ non avrà Vigani per squalifica, il grande ex. Maspero, espulso ieri insieme a Mucchetti e Romanini, vedrà dalla tribuna la sfida proprio come i suoi due attaccanti. Defezioni non da poco, seppur in un reparto offensivo che può sempre vantare Paghera e Bigatti.
Serie D, un altro weekend negativo (nessun gol all’attivo): si salva il Darfo, affonda il Monti, perde il Palazzolo
“Giocatori indegni di indossare la nostra maglia“. Le parole del presidente Viola, a fine partita, lasciano poco spazio all’immaginazione. La crisi del Montichiari non conosce fine, ieri è arrivata un’altra sconfitta in casa con la Clodiense e ora, in coda alla classifica, dopo il fanalino di coda Forcoli ci sono gli uomini di Ottoni.
Indifendibili. Oppure, semplicemente, troppo deboli per la categoria. Che è una possibilità non contemplata, per ora, nel clan rossoblù nonostante le ripetute prove riguardo a certe debolezze croniche del gruppo, specialmente in difesa.
Non va meglio al Palazzolo, che perde a sua volta con la Fortis Juventus ma può respirare grazie a una classifica meno complicata.
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La Centrale mette il turbo: vince anche a Trieste, è sempre più prima
La Leonessa si conferma in testa alla classifica dopo la vittoria maturata per – sul parquet di Trieste contro l’Acegas di coach Dalmasson. Un match che non si è mai potuto definire chiuso soprattutto per l’orgoglio e la grande forza di volontà dei triestini, che ogni qualvolta vedevano la Leonessa scappare, riuscivano sempre di grande voglia e cattiveria agonistica a riportarsi sotto. Alla lunga però i valori sono usciti allo scoperto e complice l’assenza di Diliegro da una parte e un Di Bella (15 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) ai limiti della perfezione dall’altra, la Centrale è riuscita a ottenere il quinto successo (su un avversario obiettivamente meno forte) nelle prime sei giornate di DNA Gold.