Ancora insieme. Il felice matrimonio tra Davide Nicola e il Lumezzane proseguirà anche nella stagione 2011/2012, in cui il tecnico proverà a migliorare il comunque positivo settimo posto del campionato scorso centrando quel traguardo playoff che stuzzica la società. Il ds Luca Nember è al lavoro per rafforzare l’organico valgobbino. Al centro dei suoi pensieri, in questi giorni, c’è soprattutto la questione portiere alla luce del ritorno di Trini alla Juventus. In cima alla lista dei desideri – per la sua sostituzione – c’è il primavera dell’Atalanta Francesco Rossi. Altri pezzi grossi potrebbero partire a breve, Pisacane su tutti, visto che ha estimatori in serie B. Da valutare insieme a Livorno e Chievo, invece, le posizioni di Volpato e Inglese. Una certezza è Ferrari, che ha rinnovato fino al 2013. Sembrano sicure anche le permanenze in rossoblu di Emerson, Pini, Dadson, Bradaschia e Lo Iacono. In entrata manca solamente l’ufficialità, ma il difensore Mollestam e il centrocampista Baraye possono già essere considerati valgobbini.
Autore: Bruno Forza
Iaconi e Scienza: le colonne del futuro
Tassello dopo tassello il mosaico del nuovo Brescia inizia a prendere forma. Quella in corso verrà ricordata come la settimana della metamorfosi dirigenziale e dello staff tecnico. Prima è arrivata la presentazione di Andrea Iaconi, il nuovo direttore sportivo biancoblu, poi quella dell’allenatore Giuseppe Scienza, che succede a Beppe Iachini.Si riparte dal nuovo direttore sportivo
Mentre la telenovela allenatore prosegue il Brescia sta lavorando per costruire, tassello dopo tassello, il nuovo assetto societario. Dopo l’addio di Gianluca Nani il primo rinforzo della dirigenza biancoblu è Andrea Iaconi, reduce dall’esperienza a Grosseto e ormai prossimo alla firma e a vestire i panni di direttore sportivo. Al suo fianco ci saranno con ogni probabilità Gigi Maifredi (figura di collegamento tra i vertici e la squadra) e Fabio Corioni, responsabile del settore giovanile. Novità anche sull’annosa questione stadio. L’idea sarebbe quella di apportare delle modifiche alla struttura del Rigamonti avvicinando gli spalti al campo come è accaduto a Cagliari con il S. Elia.Quelli tra sogno e realtà
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Non succede quasi mai, e chi prova questa sensazione può ritenersi molto fortunato, o meglio, meritevole. Ci riferiamo al piacere di svegliarsi e di scoprire – dopo un sogno magnifico – che la realtà è ancora più bella. Per la Feralpi Salò è stato proprio così. Il sogno dell’ultimo atto del campionato è stato di quelli che non si dimenticano tanto facilmente: la gara più importante dell’anno vissuta in maniera epica di fronte ad uno stadio gremito come non mai. |
Feralpi Salò – Pro Patria live
FERALPI SALO’ – PRO PATRIA 2-1
FeralpiSalò: (4-3-3) Branduani, Ortolan, Colicchio, Leonarduzzi, Turato, Sella, Muwana, Cortellini, Quarenghi (33′ st Zanola), Bracaletti, Graziani (18′ st Meloni). All. Rastelli.
Pro Patria: (4-2-3-1) Anania, Bertin (18′ st Som), Zanetti, Polverini (11′ st Marchetti), Benedetti, Cristiano, Calzi, Dell’Acqua, Bruccini, Janvier, Serafini. All. Novelli.
Arbitro: signor Pairetto di Nichelino (Alassio e Mosca; IV uomo: Penno di Nichelino).
Reti: pt 26′ Serafini (rigore); st 15′ Bracaletti, 48′ Meloni.
Dopo l’1-1 dell’andata basta un pareggio alla formazione di Rastelli per conquistare la promozione in Prima Divisione.
Primo tempo
4′ Sinistro di Janvier dal limite fuori di un soffio.
6′ Conclusione di Bruccini, facile parata di Branduani.
9′ Ripartenza micidiale della Pro Patria e spunto di Bruccini, steso al limite da Turato: giallo per il difensore verdazzurro.
La Feralpi Salò gioca con grande accortezza, la Pro Patria inaspettatamente lascia uscire dal guscio i gardesani e prova a partire in contropiede.
Fallo di Cristiano ai danni di Cortellini: ammonito.
Retromarcia Menichini. Si va su Marcolin
Retromarcia. Dopo i tentennamenti di ieri pomeriggio a Crotone nessuno avrebbe puntato un euro sulla permanenza di Leonardo Menechini sulla panchina rossoblu anche per la stagione 2011/2012. Il colpo di scena è arrivato a tarda sera dopo una lunghissima trattativa a margine della quale il presidente Gualtieri è riuscito a convincere l’ex braccio destro di Carletto Mazzone. Il Crotone ha ufficializzato l’accordo in mattinata tramite il suo sito internet. Ora il Brescia cambia obiettivo e sebbene le piste Lerda e Ficcadenti restino aperte l’obiettivo numero uno diventa il bresciano Davide Marcolin, attuale secondo di Mihajlovic alla Fiorentina e già vice di Somma e Cosmi al Rigamonti.
Tra Menichini e il Crotone è divorzio
Gli indizi che arrivano da Crotone spingono sempre più Leonardo Menichini verso la panchina del Brescia. L’incontro decisivo tra l’ex tecnico del Lumezzane e la società ionica non ha dato origine al prolungamento di contratto auspicato dalla tifoseria calabrese. L’intesa economica non è stata raggiunta e gli uomini mercato rossoblu hanno già puntato gli occhi su Lerda, desideroso di riscatto dopo l’annata deludente al Torino. Mentre nella città pitagorica si è giunti a un divorzio, dunque, all’ombra del Cidneo potrebbe celebrarsi un matrimonio già nelle prossime ore.
Novanta minuti al traguardo
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PRO PATRIA-FERALPISALO’ 1-1 PRO PATRIA (4-2-3-1): Andreoletti 6; Bertin 6, Nossa 6, Zanetti 6, Benedetti 6,5 (75‘ Artuso s.v.); Bruccini 6,5, Cristiano 6; Janvier 6,5, Cortesi 6 (58‘ Nocciola 6), Dell’Acqua 5,5 (91‘ Polverini s.v.); Serafini 6. (Sala, Marchetti, Gjoni, Giorno). All.: Raffaele Novelli 6.
FERALPI SALO’ (4-3-3): Branduani 6,5; Turato 6,5, Colicchio 7, Leonarduzzi 7, Savoia 5,5 (46‘ Ortolan 6); Sella 6,5, Muwana 7, Cortellini 6 (77‘ Zanola s.v.); Bracaletti 7,5, Meloni 6,5 (60‘ Quarenghi 6,5), Graziani 6. (Gargallo, Bonaccorsi, Orietti, Rossetti). All.: Claudio Rastelli 6,5.
Arbitro: Peretti di Verona 5.
Reti: 21’ Benedetti, 23’ Bracaletti.
Migliori in campo: Bruccini (Pro Patria); Bracaletti (Feralpi Salò).
Note: spettatori: 1500. Ammoniti: Nossa, Benedetti, Artuso, Turato, Branduani, Graziani. Angoli: 3-5. Recuperi: 2’ p.t.; 5’ s.t.
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Un ponte tra Brescia e Donetsk
Il classico vecchio amico venuto da lontano porta buone notizie in casa Brescia, dove nelle ultime settimane lo scenario era stato cupo e desolante. Il messaggero in questione è Mircea Lucescu, che sulla panchina delle rondinelle conquistò due promozioni in A ed un trofeo anglo-italiano. L’attuale tecnico dello Shakhtar Donetsk ha incontrato in una cena di lavoro Gino Corioni e i due hanno parlato di futuro.Iachini lascia. All’orizzonte c’è Menichini
Beppe Iachini ha deciso di congedarsi dal Rigamonti nonostante l’amore che lo lega alla città. “Non è stata una decisione facile – confessa il tecnico – poiché nutro grande affetto nei confronti di Brescia e dei tifosi, ma non ci sono le condizioni per cui possa rimanere. Non c’è stato nessun ingresso in società, il futuro è un’incognita e non ci sono progetti, o almeno non ne vedo. Così ho deciso di andare per la mia strada. Meglio lasciarci adesso da amici che fra una ventina di giorni in mezzo alle polemiche”.
