La Feralpi crolla a Modena: quattro gol sul groppone, anno nuovo vita nuova? Ad Asta può subentrare Bergodi

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Per molti, più che un allenatore, è solamente un personaggio folcloristico. Fatto sta che da quando Eziolino Capuano si è seduto sulla panchina del Modena, i canarini hanno ripreso a volare e respirare grosse boccate di ossigeno. A fare le spese del buon momento dei gialloblu è stata la FeralpiSalò, che ha comunque grossi demeriti per il modo in cui ha approcciato la partita. Non è la prima volta che accade in questa stagione e i salodiani restano così in un limbo che non rispecchia l’ottimo valore dell’organico.

Oggi la Feralpisalò a Modena affronta Eziolino Capuano: il blob dell’allenatore più pazzo d’Italia

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Ultima giornata dell’anno solare per la Feralpisalò, che alle 14.30 gioca in anticipo a Modena (domani il resto del programma nel girone B, ci sarà Lumezzane-Parma alla stessa ora) e troverà sulla sua strada Eziolino Capuano, arrivato al capezzale dei canarini da 4 partite (4 punti) per cercare di salvarli portando in dote la sua verve che lo ha reso noto in tutta Italia. Premettendo che Capuano non è solo questo, perché è un tecnico che è riuscito a farsi strada vincendo campionati nei dilettanti e ottenenendo salvezze al profumo di impresa, riassumiamo qui il meglio delle sue frasi celebri:

Marcatori 2016, il migliore dalla D alla Promozione è Andrea Marini con 26 gol. Lo segue Farimbella e il gemello Danesi

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Un anno solare, un anno di gol. Come accaduto nel 2015, abbiamo diviso i bomber bresciani in due segmenti: dalla D alla Promozione e dalla Prima alla Terza, contando quante reti siano state realizzate individualmente tra il ritorno del 2015-16 e l’andata del 2016-17. La categoria di riferimento, per ogni atleta, è quella in cui milita ora. Il migliore è così Andrea Marini, grande protagonista nella straordinaria cavalcata dell’Unitas Coccaglio la scorsa primavera (19 gol, play off inclusi) e sugli scudi anche ora, nonostante il salto di categoria. Il suo gemello Danesi è terzo, in mezzo c’è Farimbella che non ha cambiato squadra nè categoria (la Promozione) negli ultimi 12 mesi. 
 
Questa la top 15:

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Il settore giovanile torna a battere un colpo con la cessione di Morosini, ma Leo non entra nemmeno nella top 10: Bonera stravince, Savio arriva persino davanti a Pirlo

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La cessione di Leonardo Morosini al Genoa per 2 milioni di euro, che diventeranno verosimilmente 3 in seguito ai bonus, segna un’inversione di tendenza rilevante per il Brescia Calcio: non cedeva un prodotto del proprio settore giovanile da due anni e mezzo, quando Cragno venne girato al Cagliari nell’estremo tentativo del presidente Corioni di salvare il club. Non gli riuscì. Le vacche grasse, anzi grassissime, arrivarono a cavallo dei due secoli sfruttando la nidiata di talenti prodotti dal settore giovanile che alimentò squadre memorabili come quella che vinse il Viareggio. Tuttavia i 30 miliardi di Bonera, acquistato dal Parma nel 2002, restano impareggiabili: batte Pirlo, anticipato persino da Savio che venne venduto per 8,5 milioni al West Ham (nel frattempo si era passati all’euro…) anche grazie allo zampino di Gianluca Nani.

Morosini al Genoa, adesso non ci sono più dubbi: affare fatto, al Brescia 2 milioni più bonus

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Era un affare virtualmente concluso, ora c’è da togliere anche l’aggettivo. Leonardo Morosini, dal prossimo 3 gennaio, sarà un giocatore del Genoa: definito da tempo l’accordo tra Grifone e calciatore, che andrà a guadagnare circa 300 mila euro annui (a Brescia ne percepisce 40 mila) con un contratto quinquennale, sono state limate anche le ultime differenze tra domanda e offerta.

NUMERI UNO, Edoardo Tognazzi il giovane “esperto”: “Dopo l’annata a Lecco lotto con il mio Darfo”

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L’ultima giornata di campionato del 2016 aveva visto impegnate solo squadre di Serie D e, a differenza del Ciliverghe (comunque vittorioso), il Darfo Boario era riuscito a tenere inviolata la propria porta anche grazie allo stato di forma di Edoardo Tognazzi, portiere classe 97 che è tra i pochi casi di estremo difensore che in porta ci andrebbe, probabilmente, anche senza la regola delle “quote”.

Per la nostra rubrica Numeri Uno, questa settimana, è toccato a lui raccontarsi:

Pallone d’Oro, Argento e Bronzo Bresciaoggi: le classifiche parziali dopo la prima settimana. Ci sono anche eliminati e ripescati

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Il primo sprint è terminato. La corsa ai tagliandi, lanciata dal quotidiano Bresciaoggi, ha determinato le prime sentenze, parziali e definitive, nella corsa a Pallone d’Oro (D ed Eccellenza), Argento (Promozione e Prima) e Bronzo (Seconda e Terza). Questi i risultati in ognuna delle tre competizioni:
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Identiquota, puntata numero 15: Filippo Grandi

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Da sempre fucina di giovani talenti, la Verolese sembra proprio aver lanciato tra i grandi l’ennesimo elemento di grande prospettiva: Filippo Grandi è infatti tra i classe 1998 che maggiormente si stanno mettendo in mostra in questa prima parte di campionato. Conosciamolo meglio.

Chiamarsi Mister – Marco Seller, mille modi per amare il Gioco: “Abbandonai il calcio per due gravi infortuni, mai pensato di allenare. Ora ho scoperto che è la mia strada”

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Tra poche ore è Natale, il calcio dilettanti bresciano è in pausa e Caracciolo si è appena vestito da Santa Claus sistemando anche la questione pro. Un clima sereno, famigliare, di festa; perfetto per raccontare l’ultimo allenatore di “Chiamarsi Mister” 2016, Marco Seller.

Babbo Natale Caracciolo regala a Brocchi 3 punti pesanti: il Brescia non entusiasma, ma al Rigamonti vince ancora

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Al Rigamonti, il Brescia non tradisce mai. Andrea Caracciolo torna a segnare su azione dopo quasi 3 mesi e la sua doppietta consente alle rondinelle di superare 2-1 la Pro Vercelli nell’incontro più delicato, sin qui, del girone di andata. Era obbligatorio vincere e la missione è riuscita, pur con fatica, ancora nel finale e sotto la Curva Nord come capita quasi sempre in questa stagione. Arriva inoltre un segnale, forte, dalla tribuna per Morosini: il trasferimento al Genoa è ormai cosa fatta, la società dovrebbe guadagnare circa 2,4 milioni compresi i bonus. Ma conta di più, almeno ora, la classifica: 26 punti rappresentano il traguardo superato della media salvezza con una giornata d’anticipo e venerdì prossimo si concluderà il 2016 sul campo del Trapani sempre più ultimo.