La scelta non è ancora definitiva. Olivieo Barcellandi resta in pole position per la panchina del Real Dor, secondo quanto risulta alla nostra redazione (ieri il contatto telefonico dopo i sondaggi effettuati mercoledì), ma nessuna scelta è ancora stata presa dalla società. Nè in modo ufficiale nè ufficioso, dopo l’esonero di Marmaglio datato martedì sera. La squadra è affidata al tandem Testaverde-Pelosi, loro siederanno in panchina domani sera nell’anticipo con la Pro Desenzano. Da lunedì verranno fatte ulteriori valutazioni, non è detto che – come accaduto a Montichiari – l’interregno possa prolungarsi anche per un’altra settimana.
Autore: Bruno Forza
Giacomo Violini, messaggio a Magni: “Ho cresciuto 31 portieri dal 1990, nessuno si prenda meriti al posto mio”
Quella frase di Adriano Galliani su Alfredo Magni e il suo marchio sui tanti portieri partiti da Brescia, che Calciobresciano.it aveva messo all’attenzione qualche settimana fa (leggi qui), non è andata giù a molti. In primis a Giacomo Violini, che dal 1990 allena e alleva portieri a Brescia, riconosciuta da tutti – non solo dall’ad rossonero – una delle migliori scuole di portieri italiane. Basti pensare a quanti numeri uno hanno trovato la maglia azzurra negli ultimi anni partendo da qui: Agliardi, Viviano, Leali e Cragno su tutti, senza dimenticare quanto di grande sta facendo Minelli (per rendimento, il migliore nel ruolo in Serie B) o da dove partì un certo Luca Marchegiani quando era sconosciuto ai più.
La mannaia del giudice sportivo: Orceana senza Ferrari per due turni, un mese di squalifica a Zanetti del Maclodio. Bienno-Tagliuno Castellese si recupera l’1 dicembre
Trofeo BresciaOggi, ottavi Allievi. I risultati di ieri sera
Sono rimaste in sette (l’ottava si conoscerà mercoledì prossimo), ora il traguardo comincia a scorgersi più vicino. La serata di calcio giovanile di ieri era dedicata agli Allievi, che affrontavano in gara secca gli ottavi di finale del Trofeo BresciaOggi. In alcuni casi il divario è stato netto, in altri si è dovuto ricorrere ai calci di rigore per spezzare l’equilibrio. Il fattore campo non ha inciso: solo il Gussago lo fa valere, per il resto solo vittorie esterne. Di fatto, il sogno di sette società bresciane continua.
Top Player, Eccellenza: Ghezzi prende per mano il Montichiari, squillo Lorenzi, reti pesanti per Valente e Pietta
Mercato, partite le grandi manovre tra i dilettanti: tutte le trattative in corso, alcune clamorose!
Terza Categoria, il borsino: il Botticino infila la quinta, sorpresa San Paolo, Oratorio San Michele in difficoltà
MVP – Luca Signorini e l’Or. Lograto, soddisfazioni tra corsi e ricorsi della storia: “Sognavo di vincere un campionato. Ora la salvezza”
1990, l’Oratorio Lograto di Provezza raggiunge un piccolo storico obiettivo, la Seconda Categoria. 2016, l’Oratorio Lograto di Provezza, dopo ventisei anni di attesa, torna in Seconda, e lo fa anche grazie ai gol e alle prestazioni di Luca Signorini, classe 1990. A Lograto tutto torna, il cerchio si è da poco chiuso, tra numeri e famiglia (il Provezza del ’90 è il padre di quello del ’16). Fino a domenica, però, non tornava la classifica: terzultimo posto e piena zona play out. La vittoria esterna con lo Scalmati, fanalino di coda, dà ossigeno e buonumore. E riconsegna ai rossoblu un giocatore fondamentale, Luca Signorini, autore di una tripletta ed Mvp della settimana.
Seconda Categoria, il borsino: Valtenesi convincente, il Collebeato sorride, Scalmati a picco
Darfo, che impresa: ancora avanti in Coppa, Forlani beffa l’Arzignano al 91′ e regala i quarti
E’ un Darfo normale in campionato, ma è un grandissimo Darfo nella Coppa Italia di Serie D. La squadra di Del Prato, anche oggi, ha compiuto un’altra impresa andando a centrare la qualificazione ai quarti in trasferta, passando 2-1 sul difficile campo dell’Arzignano Chiampo.
Decisivo il gol di Forlani in chiusura, al 91′, quando i rigori sembravano ormai inevitabili. Boscolo Zemelo, bomber di Coppa, aveva portato in vantaggio i camuni al 17′ prima del pareggio all’87’ di Odugwu. Quattro minuti dopo, il guizzo di Serlini e accenno di rissa nel finale con l’espulsione di Carlotto molto contestata dai padroni di casa.