Riparte il Brescia femminile: "Facciamo tutto come professionisti, ma siamo ancora dilettanti". Zizioli giocatrice o team manager, il regolamento blocca l'arrivo di due straniere

L'acqua a portata di mano per sconfiggere l'afa, qualche faccia nuova e alcune compagne che hanno lasciato. Il Brescia femminile, un mese prima dell'anno scorso, si è già rimesso al lavoro oggi, con una doppia seduta d'allenamento sul campo in erba di Fornaci. Determinato a fare ancora meglio dell'anno scorso, quindi a vincere tutto in Italia (il mini triplete con campionato, coppa e Supercoppa) ed essere più competitivo in Champions League. Da qui la ripresa anticipata, con l'idea di disputare alcune amichevoli internazionali d'alto livello per non farsi trovare impreparate, come successe contro il Lione, alla vetrina internazionale (il 20 agosto il sorteggio da non testa di serie). "Stiamo facendo tutto da professionisti anche se siamo dilettanti", ha detto il presidente Cesari: il suo Brescia lotta in prima linea per cambiare radicalmente il sistema, ma per ora - come ha ribadito Milena Bertolini - "Tavecchio glissa, sembra non volerci ascoltare".

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