Il Brescia femminile entra nei quarti e nella storia. Al novantesimo. Ma non è stata solo Fortuna
Non ci sono aggettivi per questo Brescia femminile, sarebbe facile cavarsela così per raccontare quanto hanno costruito, non da stasera, le nostre ragazze. Ma gli aggettivi vanno sempre trovati. Questa squadra è emozionante, inesauribile, sfacciata, bella e anche fortunata. Perché il calcio è una scienza inesatta e, ci scrive Milena Bertolini dalla Danimarca, "lo amiamo proprio per questo". Dopo aver dominato il primo tempo, rischiando almeno in un paio di circostanze di passare in vantaggio e blindare la qualificazione, le Leonesse hanno trovato la zampata vincente al penultimo minuto, in modo quasi casuale, con Lisa Boattin, un difensore entrato all'81' e non avvezzo a mettere la palla in rete. Tutto al contrario, tutto inaspettato, tutto sofferto. E per questo ancora più bello, con la gioia mista all'incredulità e alla commozione. 

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