"Arbitro non è rigore, mi sono buttato"; "Non importa, è rigore lo stesso". Il fair play di Inverardi non piace all'arbitro, un'occasione mancata

E' raro trovare attaccanti che ammettano la propria simulazione, ma è altrettanto raro trovare arbitri che ignorano la sportività dell'attaccante e decidano di fare comunque di testa propria. E' successo domenica in Prevalle-Park Hotel, gara di Prima Categoria. Il risultato è ormai in saccoccia per i padroni di casa, avanti per 3-0 a 6 minuti dalla fine. Cristian Inverardi, entrato nella ripresa, si procura un calcio di rigore. Ma dice all'arbitro: "Mi sono buttato, si è sbagliato". Di solito, finisce con una stretta di mano del direttore di gara e applausi da compagni e avversari.

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