Gussago-Atalanta, una collaborazione che fa discutere. I tifosi del Brescia si arrabbiano, gli Ultras del Gussago si sciolgono. Il presidente Perotta: "L'ultima parola spetterà sempre ai genitori. Da Brescia una chiamata in 3 mesi"

Una collaborazione che fa discutere, anche se il Gussago non è la prima tra l'Atalanta e una società bresciana (specie in Vallecamonica). Baselli, cresciuto a Bergamo, è di Manerbio; Grassi, tra i pezzi pregiati di Reja, è di Lumezzane. Prima ancora c'erano stati Pinardi e Ambrosio, negli anni Sessanta uno dei primi casi fu quello del portiere Bertoni, compianto padre di Marco e Guido, volti noti del dilettantismo bresciano. Ma quelle foto dei ragazzini gussaghesi sugli spalti dell'Azzurri d'Italia, molto vicini alla curva dei rivali bergamaschi, non sono andate giù a molti. Soprattutto, ai tifosi del Brescia che ieri, sui social, hanno manifestato il loro dissenso con toni forti. E gli stessi ultras del Gussago, i Terribili (una ventina di persone), hanno deciso di sciogliersi in disaccordo con la propria società che, ricordiamolo, gioca in Prima Categoria.

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