Zobbio, lo sfogo dopo l'esonero: "Dovevo far giocare tre raccomandati e allora ho sbattuto la porta. I giocatori erano disposti a rinunciare ai rimborsi per la salvezza"

Dopo la lunga querelle, lo sfogo. Franco e netto, attraverso le colonne del Gionale di Brescia. Osvaldo Zobbio, come al solito, non le manda certo a dire. Il suo addio al Montichiari è stato prima voluto dalla società, poi da lui stesso dopo che i giocatori si erano dichiarati disponibili anche a rinunce importanti pur di riaverlo in panchina. Un'imposizione societaria netta, circa l'utilizzo di tre giocatori "protetti", lo ha però mandato su tutte le furie facendo saltare il secondo mandato.

Contenuto premium
Sei già abbonato? Effettua il login.
Non sei abbonato? Sottoscrivi la tua membership individuale o utilizza il codice coupon fornito alla tua società.
condividi