Andrea Antonini si ritira sfogandosi contro il calcio di oggi: "Non mi rappresenta più. Divento allenatore per cambiarlo"

Scompaiono due cifre sulla schiena, compaiono due lettere sul petto. Quello mostrato per anni di calcio dilettanti è stato un 10 nitido, intenso, per certi versi scintillante, probabilmente uno degli ultimi di cui si ha un ricordo fresco, destinato ad essere duraturo. La AA che in un indeterminato futuro stamperanno sul suo materiale tecnico, polo, felpe e giacconi di rappresentanza che siano, non avrà lo stesso potere elettrico di una sua giocata forse, ma sarà la diretta emanazione di un pensiero e di un calcio che non riesce a stare più negli scarpini, nei piedi. Ha bisogno di uscire.

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