Caso Gussago, indagini su due persone fuggite in macchina. Interviene Tavecchio: "Atto criminale, condanna piena". Baretti e il Valtrompia: "Dubbi sul rinvio, ma abbiamo appoggiato il Gussago"

E' diventato un caso nazionale, non più locale e nemmeno regionale. La bomba carta scoppiata martedì sera nella sede del Gussago dopo l'accordo di collaborazione con l'Atalanta è arrivata sin sulla scrivania del presidente della Figc, Carlo Tavecchio. Al Corriere della Sera, ha dichiarato: "Esprimo una condanna piena e senza sconti. Nel calcio non c’è posto per questa gente, questo è un atto criminale". La Curva Nord, come pubblicato ieri sera sulla nostra pagina Facebook, si è dissociata intanto dall’accaduto e la Procura di Brescia, che ha delegato le indagini ai carabinieri, sta continuando a cercare di identificare gli autori del gesto (le prime impressioni portano a pensare che ad agire sia stata qualche “testa calda” della zona, si indaga su due persone fuggite in auto e riprese dalle telecamere di sorveglianza).

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