Rescissione e Cska Sofia per Mitrovic e Kukoc mentre Andrea Iaconi dice no al Perugia per Di Cesare e sottolinea due nomi sul taccuino

Pugno di ferro del Brescia con i dissidenti. I dirigenti di via Bazoli attendono le firme di Mitrovic e Kukoc sui documenti necessari per la rescissione del contratto nel primo caso e il trasferimento al Cska Sofia nel secondo. Per l'attaccante svedese si va verso una rescissione d'ufficio, possibile a detta del Brescia alla luce della prolungata assenza del giocatore, che dopo l'infortunio ha fatto perdere le tracce. Per il croato ultime ore di tempo: o parte o dovrà allenarsi con i giocatori che attualmente non rientrano nei piani dello staff tecnico.
Linea dura anche per Sodinha, che continua ad allenarsi al San Filippo lontano dai compagni dividendosi tra palestra e piscina.
Andrea Iaconi tiene in mano saldamente le redini della situazione e spera di sciogliere questi nodi per potersi muovere con maggior disinvoltura in sede di campagna acquisti. In attesa di scoprire il punto di vista di suo fratello su Antonio Caracciolo (in prova a Spiazzo) sul suo taccuino i nomi sottolineati sono quelli di Figliomeni del Latina per la difesa (ma c'è da battere la concorrenza del Modena) e Togni dell'Avellino per il centrocampo, un playmaker che ha addosso anche gli occhi di Spezia e Pescara. Rispedite al mittende, per ora, le offerte del Perugia per Di Cesare. Intanto alcuni ex trovano casa. Tommaso Coletti ha firmato con il Matera, Massimo Paci con il Pisa.

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