Ragazzoni apre all'azionariato popolare: "Obiettivo 10 milioni. Per chi ha a cuore la squadra le porte della società sono spalancate"

Da boutade a realtà. Dopo la Reggina anche il Brescia pensa all'azionariato popolare per uscire da una situazione economica e societaria che, ad oggi, pare un vicolo cieco. A dare concretezza all'idea di una Leonessa "di tutti" ci ha pensato l'amministratore unico Luigi Ragazzoni, le cui parole non lasciano spazio a dubbi: "Se i bresciani tengono alla loro squadra questo è il momento giusto per sostenerla e, di fatto, diventarne proprietari. Vogliamo raccogliere 10 milioni di euro per garantire continuità aziendale alla società. Come? Mettendo a disposizione azioni al costo di 100 euro ciascuna, ma anche di pacchetti".

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