L'orgoglio di Calori: "Senza penalizzazione ci saremmo salvati". Il suo successore in una margherita di tre nomi: Boscaglia, Javorcic, Maspero. Ci sarà anche Caracciolo?

Una vittoria che non può lenire l'amarezza di una retrocessione, ma può almeno fortificare l'orgoglio e l'amor proprio. "Senza penalizzazione ci saremmo salvati". Lo dice Alessandro Calori a fine gara, senza ammettere gli sbagli propri e di un gruppo che non ha saputo rivitalizzare dal suo arrivo con 19 punti in 16 partite. Pochi. "Il campo ha detto che senza quei 6 punti di penalizzazione, il Brescia sarebbe salvo - ha ribadito - E' un dato di fatto. Ci tenevamo a vincere per portare a casa il massimo possibile. Rifarei questa scelta cento volte e anche le altre di questi mesi, ho provato di tutto. Le vicissitudini passate hanno pesato sull'aspetto mentale e non solo fisico".

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