La storia di Layeni, da Montichiari all'Islanda passando per Polpenazze: "Se entro 10 giorni non mi chiama nessuno in Italia, torno volentieri là..."

Si fa presto a dire che il calcio è lo stesso in ogni angolo del mondo. Un conto è allenarsi all’Albinoleffe con un giovane Andrea Belotti; un altro è andare in porta nel campionato islandese. A Stefano Layeni, 34 anni, nato a Castiglione delle Stiviere da genitori nigeriani (in un match contro la Lazio fu bersagliato da ululati razzisti. Rispose alla romana: «Nun me ne po’ fregà de meno») e cresciuto nel Montichiari, sono successe entrambe le cose.

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