Brescia contestato, ma a pagare può essere Calori. Altre panchine calde: Bertolini e Marcolin restano in sella, ma traballano

Il Brescia è stato pesantemente contestato ieri al termine della gara con il Crotone, come è noto, anche se la rabbia dei tifosi si è concentrata sui giocatori (nella foto lo scambio di battute con Di Cesare, che ha detto: "Non potete dirci che manchi l'impegno, quello no"), invitati inizialmente a non salire sul loro stesso aereo per tornare a casa (è andata poi così, ma senza particolari scintille: solo sguardi di fuoco tra squadra e ultras). Non sull'allenatore. Sandro Calori, 4 punti in 6 partite dal suo ritorno, è tuttavia già a rischio: Sagramola e Castagnini stanno analizzando da ieri le varie soluzioni e studiano se dare l'ultima chance al tecnico, richiamare Javorcic e Giunta, oppure virare su un altro allenatore anche se sembra un paradosso cambiare per la quinta volta la guida tecnica in una società salvatasi per i capelli dal fallimento.

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