Il settore giovanile torna a battere un colpo con la cessione di Morosini, ma Leo non entra nemmeno nella top 10: Bonera stravince, Savio arriva persino davanti a Pirlo

La cessione di Leonardo Morosini al Genoa per 2 milioni di euro, che diventeranno verosimilmente 3 in seguito ai bonus, segna un'inversione di tendenza rilevante per il Brescia Calcio: non cedeva un prodotto del proprio settore giovanile da due anni e mezzo, quando Cragno venne girato al Cagliari nell'estremo tentativo del presidente Corioni di salvare il club. Non gli riuscì. Le vacche grasse, anzi grassissime, arrivarono a cavallo dei due secoli sfruttando la nidiata di talenti prodotti dal settore giovanile che alimentò squadre memorabili come quella che vinse il Viareggio. Tuttavia i 30 miliardi di Bonera, acquistato dal Parma nel 2002, restano impareggiabili: batte Pirlo, anticipato persino da Savio che venne venduto per 8,5 milioni al West Ham (nel frattempo si era passati all'euro...) anche grazie allo zampino di Gianluca Nani.

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