La triste storia del desaparecido Tassi: mai impiegato in B ad Avellino, oggi a Brescia l'ennesima panchina. E tra poco festeggia 22 anni. Un talento perso?

Gino Corioni esagerò, in modo consapevole e forzando la mano, definendolo "il nuovo Baggio". Un appellativo che al ragazzo in questione non ha fatto bene, perché il peso delle pressioni ha schiacciato il suo fisico gracile e annacquato l'innegabile talento. Lorenzo Tassi, 22 anni il prossimo 12 febbraio, oggi tornerà al Rigamonti con l'Avellino: lì, quando aveva 16 anni e 3 mesi, debuttò da professionista in Serie A in un Brescia-Fiorentina. Sembrava l'inizio di una rapida escalation, poi arrivò il trasferimento per 2,5 milioni all'Inter. Una discreta avventura nella Primavera nerazzurra, con la posizione in campo arretrata di qualche metro: da trequartista a playmaker, sulle orme di Pirlo. Tra i "grandi", però, la sua maturazione non è ancora avvenuta.

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