La rivincita di Giovanni Stroppa, bresciano d'adozione: "Io e il mio Foggia in B. Come la Champions vinta col Milan. Ma a Ferragosto ero disoccupato..."

Giovanni Stroppa è un bravo allenatore e soprattutto una persona per bene. Uno di quelli che l'umiltà sa davvero cosa sia, che non ha paura a prendere decisioni forti per un ideale. Ricordate quando si dimise a Pescara, in Serie A, quando i tifosi ce l'avevano con lui? Per riprendere ad allenare ritornò da dove era partito, all'Alto Adige, in Lega Pro. Poi, in estate, quando era disoccupato, la chiamata del suo Foggia dove, da giocatore, visse una stagione indimenticabile con Zdenek Zeman in panchina arrivando anche in Nazionale. Per lui, bresciano d'adozione (si è stabilito da anni a Castegnato, dopo aver vinto con le rondinelle il campionato di Serie B nel 2000), la staffetta con un altro bresciano, Roberto De Zerbi. Domenica, con due giornate d'anticipo, ha riportato il Foggia in Serie B con pieno merito.

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