da Bresciaoggi
Doveva essere una domenica di calcio come tante, con punti in palio e un campionato entrato nella fase decisiva, e invece la sfida tra Atletico Provaglio e Vortex Bergamo non si è nemmeno giocata. Motivo? La protesta ufficiale della formazione bergamasca, che ha segnalato come una delle due porte fosse storta. Un episodio che ha lasciato sorpresi i dirigenti sebini, anche perché la squadra di casa ha già disputato oltre due terzi della stagione su quello stesso campo, senza che nessuno avesse mai sollevato obiezioni simili. Il Vortex Bergamo è arrivato a Provaglio al “Comunale” in Via Europa con le idee ben chiare: boicottare la delicata sfida play-off e già durante la settimana, sui social e in particolare su TikTok, erano comparsi video e commenti polemici sul manto erboso definito “precario” e sulle condizioni generali dell’impianto, un clima di tensione crescente che ha trovato il culmine pochi minuti prima del fischio d’inizio, quando la misurazione di una delle due porte ha fatto esplodere il caso.
«Il giorno prima sullo stesso campo ha giocato la nostra juniores e il direttore di gara non ha contestato nessuna anomalia – spiega il dirigente Daniele Colosio -. La porta è leggermente storta, è vero, perché manca un pò di terra, ma lo è da inizio stagione. Qui hanno giocato tutti e anche l’arbitro era della nostra idea di disputare l’incontro. Nessuna squadra si era mai rifiutata di scendere in campo. Sembra più una presa di posizione che una reale emergenza». Secondo Alessandro Maifredi, dirigente accompagnatore, la decisione di non disputare la gara sarebbe maturata prima del sopralluogo ufficiale. «Alcuni erano già arrivati con l’idea di non giocare» – confida Maifredi -. Le proteste sui social per il terreno di gioco erano solo l’anticamera e la questione delle porte è stata la goccia finale, ma non la causa principale». Palla al giudice sportivo Se la mela della discordia era il problema di Paride, in questo caso la porta è stata messa sotto la lente d’ingrandimento dalla dirigenza del Vortex Bergamo. Ora la decisione passa al giudice sportivo, chiamato a stabilire se e quando recuperare la gara e se la contestazione sia fondata. Intanto resta l’amaro in bocca per una partita mai iniziata e per una polemica che, almeno per ora, sembra aver vinto sul pallone. In attesa del verdetto il campionato si ferma, davanti a una porta giudicata troppo storta per segnare.
