Gabrieli: "Mai porsi limiti". Gonzato: "Cresciamo in ogni ambito". Parola ai ds di Carpenedolo e Sirmione

Quinta puntata della nostra rubrica estiva sponsorizzata da Fisioitalia, partner di CalcioBresciano e al fianco delle società sportive nell’ambito della prevenzione, della diagnostica e del recupero degli infortuni.

Il ciclo di interviste ai direttori sportivi prosegue con Gianluigi Gabrieli del Carpenedolo e Alessandro Gonzato del Sirmione Rovizza.

“La passione è sbocciata da calciatore, a soli 6 anni – esordisce Gabrieli – e ora prosegue da direttore sportivo, un ruolo che ho ritenuto la naturale prosecuzione del mio percorso, anche perché nei panni di allenatore non mi sarei sentito a mio agio. Preferisco operare in ambito dirigenziale, relazionandomi con giocatori e società. Occorre sincerità, anche se il mondo del pallone è particolare in questo senso, capacità di trasmettere entusiasmo e allo stesso tempo riuscire a far comprendere il proprio progetto tecnico”.

Sul tema infortuni il dirigente rossonero è categorico: “Ritengo che ogni società serie debba avere un centro che sia il suo punto di riferimento sia in ambito diagnostico sia per le procedure di recupero dei giocatori ai box. Operando così è possibile accorciare i tempi di recupero e fare le cose per bene, garantendo professionalità al club”.

Il Carpenedolo è cambiato molto in queste settimane. “La rosa ha subito una vera e propria metamorfosi. Sono rimasti solamente cinque elementi della passata stagione. Sono reduce da giorni intensi, che hanno portato tanti nuovi innesti. L’obiettivo è salvarci il prima possibile per poi divertirci. Il mio sogno? Non mi pongo limiti, credo che nello sport sia giusto così. Quando inizi a giocare vuoi arrivare in Serie A, da direttore sportivo deve essere lo stesso”.

Anche la passione di Alessandro Gonzato ha radici lontane. “Ho cominciato ad amare il calcio quando ho iniziato a camminare. Sono nato e cresciuto a Sirmione,  ho fatto tutto il percorso giovanile dai pulcini alla juniores, poi un po’ di prima squadra. In Municipio ho vissuto un’esperienza come consigliere delegato allo sport e quando la società mi ha chiamato in ambito dirigenziale ho risposto presente. Le doti necessarie per fare il ds? Empatia con i calciatori, lo staff e l’ambiente in generale; sincerità nel promettere ciò che si può mantenere; serietà nell’inseguire un obiettivo con il giusto mix di serenità e impegno”.

Gonzato inquadra così il tema fisioterapia: “L’infortunio è un ostacolo, spesso impossibile da prevedere. È necessario contare su persone e strutture competenti, che ti aiutino ad accelerare i tempi di recupero e a curare i calciatori nel migliore dei modi. Il tutto nell’interesse della squadra, ma anche del ragazzo”.

Il Sirmione Rovizza si affaccia in Prima Categoria da neopromossa: “Dobbiamo mettere subito in cassaforte la categoria per mantenerla. Se il traguardo arriverà presto poi valuteremo il da farsi. Il calciomercato ha portato cambiamenti profondi: 13-14 giocatori, un po’ per necessità un po’ per trattative. Manca un difensore centrale per completare la rosa. Abbiamo inserito ragazzi di prospettiva, alcuni che hanno potenzialità superiori alla categoria. L’aspetto più bello è che si tratta di persone per bene, che hanno sposato il progetto con convinzione. Dovremo essere bravi ad amalgamarli e a costruire un ambiente ideale per creare un collettivo, dentro e fuori dal campo. Futuro? Io lavoro per il Sirmione perché è il Sirmione, più questa società crescerà più sarò felice. Mi trovo dentro a una grande sinergia con il mio braccio destro Fabio Bernardelli, la Vighenzi e Garda Soccer Academy. Ogni gradino fatto insieme dà grandi soddisfazioni. Non poniamoci limiti e puntiamo a crescere in ogni ambito, non solo prima squadra ma anche settore giovanile”.

L’anteprima video dell’intervista

 

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