La scelta di Paolo Trilli: "Non posso lasciare il mio lavoro, rinuncio alla Serie D con il Rezzato"

Sono scelte da dilettanti, ma non in senso dispregiativo. Anzi. Rinunciare a una categoria inseguita per tutto un anno, a volte per una carriera intera, è necessario se non obbligatorio per non mettere a repentaglio la propria vita lavorativa. Il passaggio dalla Eccellenza alla Serie D, in particolare, demarca il calcio "vero" da quello dilettanstico: ci si allena il pomeriggio in quasi tutti i casi, contrassegnando uno stato di semi professionismo. Dilettanti, insomma, soltanto per la federazione.

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