Se ne è andato un giornalista vero, pungente, mai banale. Fosse il Brescia o i dilettanti, dei quali si è occupato spesso (anche in televisione, a lungo a Teletutto e poi a Retebrescia dove fu primattore a Centocampi dal 2009 insieme a Luca Bertelli), poco cambiava. Gli piaceva fare “Il Pettegolo”, titolo di una storica rubrica sul Giornale di Brescia del lunedì.
Giorgio Fontana è morto stanotte a 84 anni, tra pochi giorni – il 4 febbraio – ne avrebbe compiuti 85. Non ci sarà alcun funerale, come da sua volontà (erano note le sue idee, anche politiche: non le aveva mai nascoste): è possibile tuttavia salutarlo all’obitorio della Poliambuanza oggi e domani sino alle 18.30, da lì lunedì alle 11 verrà portato al tempio crematorio.
Giorgio è stato apprezzato, da amici e (pochi) nemici, perché diceva quello che pensava. Senza vie di mezzo. Andava dritto al punto, spesso con i suoi modi di dire coloriti (“Nel calcio dilettantistico, meno più meno fa meno: non può fare più”, diceva quando parlava delle fusioni tra i club) ma per nulla ruffiani. E’ stato anche presidente del Castelmella in cui giocava Dario Hubner, del calcio dilettantistico è stato assoluto protagonista. Per questo, oggi, siamo tutti un po’ più soli. Ciao Giorgio. E grazie.
