La mannaia del giudice sportivo: Nave decimato, Quarantini si prende cinque giornate. Verolese-Governolese si recupera il 28 marzo

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Giovedì, tempo di mannaia. A subire i danni maggiori questa volta è il Navecortine, che perde tre giocatori e dovrà far fronte a una vera e propria emergenza nel reparto offensivo, visto che anche Caldera deve scontare altre due giornate prima di poter scendere in campo. Guai anche per una vecchia conoscenza del dilettantismo bresciana: Quarantini, ex bomber dell’Adrense, viene fermato dal giudice per cinque giornate. Campionato quasi finito per lui.

Il Brescia del cuore di Corioni disegnato dal Corriere della Sera: una All Star che oggi giocherebbe in Champions League

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Dal Corriere della Sera-Brescia

L’uomo delle utopie convertite in realtà, grazie al pragmatismo bresciano mischiato alla voglia di grandeur metropolitana, troverebbe senza dubbio un modo per mettere in campo i frutti più belli raccolti in quasi un quarto di secolo a Brescia. Troppi numeri 10? «Meglio così. Se la palla l’abbiamo noi, facciamo correre gli altri», direbbe Gino Corioni. Del resto, come ogni mecenate calcistico che si rispetti, ha sempre ritenuto di essere un buon presidente e un buonissimo allenatore. Un esteta del gioco, con l’olfatto di un cane da tartufo per i piedi buoni.

DOPPIA CIFRA, Ludrik Shkembi, l’Aquila di Albania segna per il suo San Zeno: “Adesso ci rialziamo”

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Compirà 25 anni tra pochi giorni, ma Ludrik Shkembi – albanese – è ormai una colonna del San Zeno da diverse stagioni e non l’ha abbandonato nemmeno dopo la retrocessione dalla Promozione alla Prima. Adesso, dopo un periodo di affanno, prova a rilanciarlo con i suoi gol. Sono diventati 10 in campionato, dopo domenica. Per questo tocca a lui, questa settimana, complilare la scheda dei bomber arrivati in Doppia Cifra:

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Addio Presidente – Roberto Baggio a Ospitaletto alla camera ardente: “Ho perso un amico. Tornerò per inaugurare il nuovo stadio, se gli sarà dedicato”

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Un’ora di lacrime, abbracci, nella camera ardente allestita in casa Corioni per rendere omaggio al presidente prima dei funerali di domani alle 15.30. Roberto Baggio aveva detto che avrebbe voluto incontrare i cari del suo amico Gino e così è stato. Dopo le 16 ha varcato i cancelli di Ospitaletto e vi è rimasto per circa un’ora in compagnia della moglie Andreina, del procuratore Vittorio Petrone e del team manager delle rondinelle Edoardo Piovani, cui lo lega un rapporto di lunga amicizia.

Addio presidente – Mircea Lucescu, più che un allenatore: “Voleva portare in Europa il Brescia ma gli è mancato lo stadio. La nostra squadra, come gioco, era al livello delle grandi. Domani voglio vincere per lui con lo Shakhtar”

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Più che un allenatore. Mircea Lucescu è stato amico e confidente di Gino Corioni per quasi 30 anni, dato che i due si conobbero quando il primo era allenatore della Dinamo Bucarest e il secondo era sponsor della squadra con la sua Saniplast. In tempi di regime comunista, una delle prime utopie trasformate in realtà dall’uomo di Ospitaletto. Anche il tecnico, ora allo Shakhtar Donetesk (“Domani giocherò in Europa League contro l’Anderlecht e non potrò essere ai funerali, ma dirò ai miei giocatori di vincere per un grande amico di Mircea che tifava per noi dal divano di casa”), ha ricordato con commozione ai quotidiani locali il suo ex presidente, tra commozione e aneddoti di vita vissuta: