Andrea Pirlo, niente Brescia nel suo futuro? “In America sto bene, in Italia non ci torno se non per le mie aziende di famiglia. Lo scudetto? Vince la Juve, io punto all’Europeo”

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Tutti i bresciano lo rivorrebbero con la V bianca addosso, per finire dove aveva cominciato. Solo un sogno, per ora. Andrea Pirlo, nella pausa del campionato MLS dove l’anno prossimo proverà a portare in alto il New York City di mister Vieira, parla al Corriere della Sera e racconta che, a 36 anni abbondanti, per ora la nostalgia dell’Italia non si fa sentire: “Dell’America apprezzo la qualità della vita, la gente. Sono più educati, rispettano le regole. A parte gli affetti, di questa Italia in questo momento non mi manca niente. Vado per musei, per gallerie d’arte. Mi piace passeggiare a Central Park, vado a correre lungo l’Hudson. Il calcio negli States sta crescendo, gli stadi sono sempre pieni. È un’esperienza che mi piace“.

Torneo di Viareggio, torna anche il Brescia? La società chiede di giocare in provincia nei gironi eliminatori

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Quest’anno la Coppa Carnevale si gioca a Pasqua, un mese dopo rispetto alla tradizione. Il Torneo di Viareggio, tra le più importanti competizioni giovanili a livello mondiale, vinta dal Brescia nel 1996, si disputerà dal 14 al 30 marzo e potrebbe ritrovare le rondinelle tra le iscritte dopo una lunga assenza dovuta, in gran parte, alla cifra (molto alta) da sborsare per partecipare a un torneo divenuto anche e soprattutto un business, nell’ultimo periodo, come dimostrano le squadre sudamericane iscritte, perlopiù gestite da procuratori in cerca dell’affare.

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Caso Gussago, indagini su due persone fuggite in macchina. Interviene Tavecchio: “Atto criminale, condanna piena”. Baretti e il Valtrompia: “Dubbi sul rinvio, ma abbiamo appoggiato il Gussago”

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E’ diventato un caso nazionale, non più locale e nemmeno regionale. La bomba carta scoppiata martedì sera nella sede del Gussago dopo l’accordo di collaborazione con l’Atalanta è arrivata sin sulla scrivania del presidente della Figc, Carlo Tavecchio. Al Corriere della Sera, ha dichiarato: “Esprimo una condanna piena e senza sconti. Nel calcio non c’è posto per questa gente, questo è un atto criminale”. La Curva Nord, come pubblicato ieri sera sulla nostra pagina Facebook, si è dissociata intanto dall’accaduto e la Procura di Brescia, che ha delegato le indagini ai carabinieri, sta continuando a cercare di identificare gli autori del gesto (le prime impressioni portano a pensare che ad agire sia stata qualche “testa calda” della zona, si indaga su due persone fuggite in auto e riprese dalle telecamere di sorveglianza).

Fantacalcio Bresciano, le quote aggiornate dopo il mercato invernale: Bigatti all’Adrense ora è ufficiale

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Il Fantacalcio Bresciano sta per ripartire. Dopo avervi comunicato il calendario della terza fase a scontri diretti (CLICCA QUI), abbiamo aggiornato le quotazioni dei giocatori dopo il mercato invernale vero e proprio che ha toccato i dilettanti, mutando le valutazioni di giocatori che hanno cambiato casacca o che sono arrivati nei dilettanti proveniendo da altri campionati. Tra questi c’è anche Versaci, passato all’Atletico del Garda dalla Rigamonti Castegnato: è inoltre arrivata anche l’ufficialità per Bigatti all’Adrense, come anticipato sabato su queste pagine.

Alberto Pasquali sgombra il campo dai dubbi: “Piena solidarietà al Gussago, ma domenica le altre squadre scendono in campo. Solo così si dimostra vicinanza”

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Le parole pronunciate dal presidente del Gussago Roberto Perotta, al nostro sito, avevano iniziato a far sorgere il dubbion che domenica il blocco alle partite potesse essere collettivo e non legato al solo match dei biancorossi con il Valtrompia: “Non ci facciamo intimidire, ma ci fermiamo per riflettere e vorrei lo facessero tutti“.

Caso Gussago Calcio, dopo la bomba carta di ieri sera esplosa in sede il presidente Perotta ordina lo stop alle attività: “Fermi gli allenamenti, domenica non si gioca. Prendiamoci tempo per riflettere”

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Caso Gussago, la bomba carta ha fatto esplodere ben più di polvere pirica. La notizia ha fatto già, in meno di ventiquattr’ore, il giro della nazione. Tante parole e supposizioni, con pertinenza relativa. Ma anche notizie. In questo primo pomeriggio, infatti, sono arrivate le prime prese di posizione ufficiali, i primi comunicati, le prime decisioni concrete.

Feralpisalò, il primo colpo si chiama Cesaretti. Ora si cerca una punta, l’Ancona vuole batterla per Forte e tratta Di Ceglie (Lumezzane)

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Prime scintille anche nel mercato di Lega Pro, con Feralpisalò e Lumezzane chiamate a rinforzarsi per centrare nel girone di ritorno i rispettivi obiettivi: play off promozione e salvezza, se possibile senza play out. I gardesani avevano due ruoli da coprire e il primo innesto è arrivato ieri sera, con lo scambio alla pari con il Pontedera che ha portato a Salò Christian Cesaretti, interessante esterno offensivo classe 87, facendo compiere il percorso opposto al portiere Francesco Proietti Gaffi, chiuso da Caglioni e Bavena. Un’operazione intelligente che regala a Diana un giocatore già promosso in B con il Frosinone e autore di 9 reti in una stagione e mezza in Toscana.

Gussago-Atalanta, una collaborazione che fa discutere. I tifosi del Brescia si arrabbiano, gli Ultras del Gussago si sciolgono. Il presidente Perotta: “L’ultima parola spetterà sempre ai genitori. Da Brescia una chiamata in 3 mesi”

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Una collaborazione che fa discutere, anche se il Gussago non è la prima tra l’Atalanta e una società bresciana (specie in Vallecamonica). Baselli, cresciuto a Bergamo, è di Manerbio; Grassi, tra i pezzi pregiati di Reja, è di Lumezzane. Prima ancora c’erano stati Pinardi e Ambrosio, negli anni Sessanta uno dei primi casi fu quello del portiere Bertoni, compianto padre di Marco e Guido, volti noti del dilettantismo bresciano. Ma quelle foto dei ragazzini gussaghesi sugli spalti dell’Azzurri d’Italia, molto vicini alla curva dei rivali bergamaschi, non sono andate giù a molti. Soprattutto, ai tifosi del Brescia che ieri, sui social, hanno manifestato il loro dissenso con toni forti. E gli stessi ultras del Gussago, i Terribili (una ventina di persone), hanno deciso di sciogliersi in disaccordo con la propria società che, ricordiamolo, gioca in Prima Categoria.