da Bresciaoggi
Attimi di tensione fuori dallo stadio «Comunale» prima del calcio d’inizio della sfida tra Pro Palazzolo e Pistoiese. Il prepartita è stato infatti caratterizzato da violenti scontri tra tifosi, una situazione degenerata rapidamente e che ha finito con il trasformare l’area attorno all’impianto sportivo in un teatro di caos e paura, sotto gli occhi di residenti e passanti.
Secondo le ricostruzioni, tutto è avvenuto poco prima dell’ingresso delle squadre in campo. Alcuni gruppi di sostenitori, una ventina in totale, si sarebbero affrontati improvvisamente dando vita a una rissa violenta, fatta di calci, pugni e spintoni. A far scattare la miccia sarebbero state provocazioni reciproche. Dalle parole ai fatti: il contatto diretto è stata l’illogica conseguenza apparsa subito difficile da contenere. A causa della concitazione, ma anche dello stato di alterazione di alcuni dei protagonisti. Durante gli scontri è rimasto ferito alla testa un 44enne tifoso della Pro Palazzolo, colpito durante la colluttazione. L’uomo è stato soccorso sul posto dal personale sanitario del 118, giunto rapidamente con un’ambulanza, e successivamente trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione, ma l’episodio ha comunque richiesto l’intervento dei medici. Contribuendo ad aumentare il clima di allarme.
Fondamentale, inoltre, è stato l’intervento delle forze dell’ordine: sul posto sono giunti in breve tempo numerosi mezzi dei carabinieri della Compagnia di Chiari, che hanno lavorato per separare i gruppi contrapposti e riportare la calma.
Adesso, l’attenzione si sposta sul fronte delle indagini: i carabinieri hanno avviato accertamenti approfonditi per ricostruire nel dettaglio la dinamica degli scontri e individuare le responsabilità. Sono in corso le identificazioni dei partecipanti alla rissa, attraverso le testimonianze raccolte sul posto e l’analisi delle immagini disponibili con le forze dell’ordine che continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi delle indagini, cercando di individuare tutti i responsabili, anche grazie alle telecamere e ai filmati amatoriali a disposizione. L’obiettivo è punire chi si rende protagonista di comportamenti criminali, ma anche inviare un segnale chiaro: non c’è spazio per chi trasformalo sport in violenza. Il grave episodio avvenuto ieri pomeriggio a Palazzolo sull’Oglio riporta quindi con forza l’attenzione sul problema della violenza legata al calcio, anche a livello dilettantistico, dove scene come queste non dovrebbero trovare spazio. Non si tratta più di semplice rivalità sportiva: la situazione evidenzia un fenomeno radicato di violenza organizzata che richiede interventi concreti e misure preventive efficaci.
