Torneo di Gavardo: Padova in grande spolvero, esordio amaro per la Feralpisalò

Il calcio bresciano stenta in questo inizio di Torneo Internazionale del Garda e della Valle Sabbia “Città di Gavardo”. Dopo la sconfitta del Brescia ed il pareggio del Gavardo, cade anche la Feralpisalò, nella sfida ad un Padova apparso in forma smagliante. Ancora zero le reti segnate dalle rappresentanti provinciali, segno di una manifestazione dal livello agonistico molto alto.

Nel 3-0 con cui i veneti si impongono nella prima partita del girone B c’è molto calcio, al di là del talento tecnico e fisico della rosa. Mister Longhi imposta l’undici con un 4-2-3-1 che ha nella proposta di gioco palla a terra e nella rapidità degli scambi nello stretto il suo tratto distintivo. I giocatori hanno bene in testa cosa fare con e senza palla e, nonostante non siano abituati a giocare su un campo così grande, dimostrano di saper gestire ottimamente anche gli spazi. D’altra parte coach Zanotti paga un gap fisico con l’avversario e fatica un pelo di più a sviluppare l’idee abituali. Da apprezzare c’è ad ogni modo la voglia di lottare ed il merito per essere rimasti in partita fino alla fine.

Il Padova parte fortissimo, rullando la fascia sinistra e mettendo alle corde i salodiani. Dopo alcuni tentativi, all’11’ passa: Rosa lavora bene spalle alla porta e riesce a prolungare per l’inserimento in area di Duka, che controlla una palla rimbalzante e di collo destro batte Aiardi.

Il canovaccio rimane lo stesso anche nella seconda frazione, che si apre con lo stesso Aiardi a negare in allungo il raddoppio deviando in corner un diagonale di Morandin. Al quarto d’ora i biancorossi chiudono i giochi, sfruttando una distrazione biancoverdeblù: punizione dal limite battuta veloce mentre la Feralpi protestava, Alaimo si trova davanti al portiere, che batte di punta. Bonardi, il migliore dei suoi, va vicinissimo a dimezzare lo svantaggio colpendo la traversa su punizione. A tempo quasi scaduto una bomba dai 20 metri all’angolino di Formenton fissa il punteggio finale sul 3-0.

La Feralpisalò rimane a zero nel girone B, assieme ai romeni dell’AFK, strapazzati 5-0 dall’Inter. Padova e nerazzurri primi a 3 e già involati verso il passaggio del turno.

 

[Programma torneoSito di riferimento]

 

POST PARTITA

Damiano Longhi, allenatore Padova: “La partita è stata equilibrata fino agli ultimi minuti, il risultato è un po’ bugiardo: meritavamo la vittoria ma non in modo così ampio. Abbiamo cercato di giocare a calcio, sono contento, perché solo cercando di giocare palla a terra si fanno crescere i ragazzi. Abbiamo una squadra molto equilibrata sotto l’aspetto tecnico e fisico, siamo qui per fare giocare tutti e divertirci, per crescere insieme”.

 

MVP

Deni Duka, Padova: premiamo il numero 8 biancorosso per il gol che sblocca e decide l’incontro, anche se assieme a lui merita menzione tutta la catena di sinistra padovana. A partire dall’esterno basso Ferraresso, passando per i due attaccanti, Bellemo e Rosa, che si spostavano sul lato mancino per creare superiorità e combinare nello stretto. Duka parte coi piedi sulla linea laterale, si fa trovare in ampiezza, sa palleggiare ed attaccare lo spazio, come in occasione del gol partita.

 

FERALPISALÒ – PADOVA 0-3
11′ pt Duka, 15′ st Alaimo, 22′ st Formenton

Feralpisalò (4-3-1-2): Aiardi (16′ st Noris); Bertoli (1′ st Chambers), Graziano, Bonardi, Canini; Cappelletti (9′ st Guerreschi), Facchinetti, Zanetti; Komorani (16′ st Belussi); Mafezzoni (3′ st Khabir), Gogna (16′ st Sabili). A disposizione: Strano, Ligarotti, Cipro. Allenatore: Zanotti.

Padova (4-2-3-1): Teso (1′ st Ballin); Zanatta (1′ st Formenton), Tato, Giovannini (9′ st Noventa), Ferraresso; Reffo (3′ st Zecchin), Scanferla; Miozzo (3′ st Morandin), Bellemo, Duka (9′ st Rossettini); Rosa (1′ st Alaimo). A disposizione: Wright, Benetazzo. Allenatore: Longhi.

Arbitro: Vielmi di Brescia.

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