Dopo le tre vittorie su tre nel girone di qualificazione, l’Union Brescia è sconfitto nel derby contro l’Atalanta nel primo quarto di finale del Torneo Internazionale del Garda e della Valle Sabbia – Città di Gavardo. Un 2-0 che rispecchia bene le forze in campo: l’aggressività “sull’uomo” bergamasca stritola il tentativo di far gioco bresciano, limita al lumicino le costruzioni ed eleva al massimo e in ogni parte del campo il duello individuale. La fisicità della Dea non permette di costruire molte azioni pericolose, ma basta per far pendere dalla sua suddetti duelli e, di conseguenza, l’incontro.
Che, forse, sarebbe stato diverso senza il gol in apertura atalantino, nato dal sinistro da fuori di capitan Verdelli (gran partita la sua): non impeccabile in presa Turra, la palla scappa contro il palo, Pinton è il primo ad avventarcisi, mettendo dentro. La risposta bresciana è immediata, un tiro alto di bomber Parolari. Antonelli, già ammirato contro il Lumezzane, ara l’erba sulla destra, sfondando in diverse occasioni; in una di queste crossa impreciso e colpisce la traversa, sfiorando il gollonzo. Il baricentro della partita è nella metà campo dell’Union, quindi ci sarebbero gli spazi da attaccare in transizione alle spalle della linea a quattro nerazzurra (nell’occasione in maglietta bianca). Qui però vengono fuori le qualità prepotenti di Laurenti. Il numero 6, alto e snello, ha anche facilità sia nel correre in avanti a mordere le caviglie degli attaccanti in ricezione, sia nell’anticipo, sia nel correre all’indietro per arginare contropiede.
Nel secondo tempo il Brescia ci prova con le (poche) situazioni da palla da ferma; in una di queste, una punizione da oltre venti metri, è addirittura Turra, il portiere, a presentarsi alla battuta: la sua conclusione è potente, ben indirizzata, ma alta. Al 9′ riecco Antonelli in tutta la sua incontenibile potenza. Il numero 8 sradica palla in pressione, attiva la modalià bulldozer e, mirando la porta, vince rimpalli fino a trovarsi dinanzi a Turra, che batte con un destro violento al sette. Un po’ cocciutaggine, un po’ forza prepotente, un po’ il miglior gol visto finora nel torneo. Due minuti dopo lo stesso Turra, che già nel primo tempo si era opposto a parecchi tentativi dalla distanza avversari, deve compiere un paratone sul calcio del neoentrato Nicola Rossi.
È l’ultimo sussulto. L’Atalanta fa suo il derby e passa in semifinale, dove domattina incontrerà l’Inter (passata sul Genoa solo dopo i tiri di rigore) in una sfida tra pesi massimi. L’Union Brescia si giocherà il settimo posto (non il quinto per via della differenza reti peggiore rispetto a Gavardo e Genoa) contro il Padova, sconfitto di misura (1-0) in un altro derby, quello veneto con l’Hellas Verona.
A fine match, Oscar Salvetti, allenatore dell’Atalanta, mette in fila le priorità con cui lui e i suoi si sono affacciati alla manifestazione: “Il risultato non è importante, l’importante è far fare questo tipo di esperienze ai ragazzi e cercare di farli crescere il più possibile. Attraverso questo tipo di confronti secondo me i ragazzi riescono a trovare l’equilibrio giusto per dare il massimo. Sicuramente vincere fa piacere a tutti, ma è solo con queste esperienze, in una cornice del genere, in un torneo così importante e così bello ricco di squadre di altissimo livello, che si ha la misura di ciò che si è fatto durante l’anno. La squadra è tanto aggressiva, è vero, ma più per caratteristiche personali dei giocatori che per l’allenamento che facciamo. L’importante in queste prime partite a undici è occupare bene gli spazi, il campo, il resto viene dopo. Tra Inter e Genoa non scelgo, dico solo che l’Inter la conosciamo già perché l’abbiamo affrontata in campionato, è sicuramente un’ottima squadra. Era importante acquisire la qualificazione non tanto per provare a vincere il torneo, ma per fare altre due partite ad un livello sempre più elevato”.

La somiglianza con Bastoni è solo fisica, le caratteristiche di Thomas Laurenti spiccano per la difesa sull’uomo, l’anticipo, ma anche la facilità di coprire campo, sia in avanti che all’indietro.
UNION BRESCIA – ATALANTA 0-2
3′ pt Pinton; 9′ st Antonelli
Union Brescia (4-2-3-1): 1 Turra; 2 Lazzari, 6 Piva, 5 Fenaroli, 3 Ruggenenti (13 Terzi); 8 Bersi, 4 Prandelli; 7 Trovato (17 Roversi), 10 Rigoni (19 Zorzan, 18 Scaglioni), 11 Martina (20 Facchini); 9 Parolari. A disposizione: 12 Podavitte, 14 Di Matteo, 15 Tameni, 16 Scalvini. Allenatore: Vicari.
Atalanta (4-4-2): 22 Sala; 7 Acca, 6 Laurenti, 15 Capocchiano, 2 Rondelli; 8 Antonelli, 3 Rota (10 Ceribelli), 4 Verdelli, 18 Ciapponi (13 Tommaso Rossi); 16 Pinton (9 Nicola Rossi), 11 Piazza. A disposizione: 1 Giuliani, 5 Sant’Ambrogio, 14 Renzi, 17 Abboubi, 24 Di Maro. Allenatore: Salvetti.
MVP: Thomas Laurenti (Atalanta).
Arbitro: Lo Cicero di Brescia.

