Tutti uniti, ancora una volta, nel nome di Checco Forza, per un evento che unisce terra e cielo, concretezza e ideali. All’oratorio di Casazza torna la Coppa Meraviglia, evento ideato e organizzato dai famigliari di Francesco per ricordarlo unendo sorrisi ed emozioni, festa e voglia di stare insieme, al desiderio ardente di aiutare il prossimo.
Tutto, come da tradizione, ruoterà intorno al torneo di calcio, cuore pulsante che batte nel segno dei giovani. Si inizierà venerdì 22 maggio con la serata di test match che porterà in campo i piccoli calciatori dell’oratorio Casazza. Gli Under 8 affronteranno l’Ospitaletto; gli Under 9 la Pro Palazzolo. Poi spazio alla sfida femminile tra Collebeato e Lumezzane (Under 15), infine in campo gli adulti, con la “partita del cuore” tra Amici di Rizzi & Guana e Amici di CalcioBresciano.
Il vero e proprio torneo inizierà sabato sera, con le semifinali che decreteranno gli incroci delle finali domenicali. Due le categorie in lizza per la conquista di Piatto e Coppa di Legno.
Nell’Under 11 i padroni di casa saranno opposti alle formazioni Csi dell’Agso Caste, della Badia e del Gsp Sangio.
Nell’Under 12 biancoverdi che dovranno vedersela con squadre Figc: Urago Mella, Gavardo e Valtrompia.
Parallelamente, sui campi di volley all’aperto, si svolgeranno sfide di pallavolo, disciplina che l’oratorio di Casazza è pronto a rilanciare dopo anni di stop già a partire dalla stagione 2026-2027.
Ad arricchire le tre serate animazione per bambini e tanta musica, con il “giradischi di Checco” che spazierà tra i migliori cantautori italiani e le band internazionali che hanno scritto la storia del rock, in svariate forme, nel trentennio d’oro tra gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.
Stand gastronomico imperdibile, con un menù ricchissimo tutto da gustare, birra artigianale, vino targato Vineteca e molto altro.
L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto in beneficenza e andrà a sostenere le attività di oratorio e parrocchia, oltre alle associazioni I Bambini Dharma, Hope Stars Academy, Piantumazione Selvaggia e Progetto Mite, operative per l’infanzia, i giovani, l’ambiente, la disabilità e la lotta alla povertà sul territorio bresciano, lombardo e perfino in ambito internazionale.
Azioni concrete, come quelle che piacevano tanto ad un falegname, un papà, uno zio, un nonno indimenticabile.
Checco Forza non amava i grandi discorsi, credeva nell’importanza di dare l’esempio. Insegnava così ciò che conta davvero e in modi difficili da spiegare continua nella sua opera meravigliosa.
Bruno Forza
