C’è chi sostiene che il calcio sia solo un gioco. Non credetegli mai. Dentro al pallone c’è tutto: un intreccio fitto di fili e collegamenti con innumerevoli ambiti della vita: cultura, scienza, persino filosofia.
Prendete Georg Wilhelm Friedrich Hegel, per esempio. Se fosse vissuto ai tempi del calciomercato, probabilmente avrebbe trovato conferme per una delle sue intuizioni più profonde: la verità non è mai immediata, non è mai lineare, ma nasce sempre da uno scontro.
Una voce, poi il suo contrario, poi qualcosa di nuovo. È la dialettica, che nella filosofia del maestro tedesco è il motore della realtà: ogni affermazione genera il proprio opposto e dal conflitto tra le due nasce una sintesi che non coincide mai perfettamente con le posizioni iniziali.
Ora cambiamo scenario. Lasciamo i libri e spostiamoci in un bar di provincia, a bordo campo o dentro una chat che vibra di messaggi. “È fatta”; “Salta tutto”; “Attenzione, si è inserita un’altra pretendente”. Eccola, la dialettica hegeliana, che qui cambia nome trasformandosi in calciomercato. Una narrazione in continua evoluzione.
Nel mezzo ci sono dirigenti, procuratori, giocatori, addetti ai lavori e non solo. Fonti che alimentano il racconto, lo piegano, lo spingono, finché la realtà prende forma con una trattativa che si concretizza, salta o viene archiviata tra i sogni di mezza estate, producendo così la sua sintesi finale. Che, come insegnava Hegel, non è mai semplice conferma o negazione, ma sempre qualcosa di diverso e nuovo.
E allora, forse, questo chiacchiericcio non è solo rumore. È parte del processo. Anzi, è il processo stesso.
Da questo cortocircuito tra filosofia e pallone nasce Radio Scarpa, una rubrica che vuole valorizzare voci di corridoio, soffiate, indiscrezioni. Un terreno che, per anni, è stato raccontato con straordinaria sensibilità, acume e intuito dall’indimenticabile penna di Giorgio Fontana con il suo “Pettegolo”. Un maestro la cui eredità resta impossibile da raccogliere, ma alla quale vogliamo ispirarci, provando a stare esattamente lì: in quel momento in cui tutto è ancora in movimento, sul filo del fuorigioco, quando le versioni si sovrappongono, si contraddicono e si inseguono.
Esploreremo il gioco delle parti, i desideri segreti, i corteggiamenti e i sussurri. Perché, come ci ha insegnato Giorgio Fontana, il calcio è soprattutto un teatro di possibilità, sospiri e sogni che aspettano di diventare realtà.
Ci sembra quasi di vederlo, mentre legge questo pezzo. Concentrato prima, sorridente poi, forse un pizzico emozionato. Non perderebbe tempo, alzerebbe immediatamente il telefono per dirci: “Ragazzi, mi è piaciuta la supercazzola su Hegel”.
Bruno Forza
