La delusione per la sconfitta nella finale playoff, che ha fatto sfumare il sogno della promozione in Serie B al primo tentativo, ha lasciato un’ombra di inevitabile tristezza sulla piazza bresciana, desiderosa di approdare in fretta nelle categorie che le competono.
Arrivano tuttavia segnali significativi in merito all’evoluzione del progetto del presidente Giuseppe Pasini, che dopo il ko di Ascoli ha confortato i tifosi sfoggiando immediatamente le sue ambizioni per il futuro. Il numero uno biancoblù ha offerto indizi importanti sulle novità in arrivo, che apriranno sempre più il sipario su un progetto unico nella storia del calcio nostrano, che sta prendendo forma e che merita uno sguardo capace di andare oltre i verdetti del campo.
“Contiamo di ritrovare presto la V bianca sul petto, che per i tifosi è fondamentale. Non solo: abbiamo parecchi progetti in ballo, come quello del centro sportivo, che sarà il Rigamonti. Verrà fuori qualcosa di importante” ha dichiarato il presidente. L’identità da un lato, la concretezza e la programmazione dall’altro. In un calcio italiano che zoppica sul fronte delle strutture, Union Brescia sembra avere le idee chiare su come mettere il turbo, e lo farà in grande stile. L’ipotesi di un ritorno a Torbole, infatti, è stata definitivamente cestinata: le rondinelle si preparano a costruire un nuovo nido in città, a Buffalora.
Le parole di Pasini non lasciano spazio a dubbi e vanno a confermare indiscrezioni su un piano, ancora da svelare, che punterebbe a garantire basi solidissime, senza precedenti. Pare che la società, infatti, abbia acquisito l’attuale area del Golf Club Serenissima: 40mila metri quadrati ai quali se ne aggiungeranno altri 80mila derivanti dai terreni agricoli che cingono la zona.
L’obiettivo? Costruire un centro sportivo nuovo di zecca, la casa del Brescia. Una struttura moderna, che abbraccerebbe l’attuale Rigamonti (dove i due campi a 11 sono già gestiti in affitto dalla società). Nel nuovo progetto campi da calcio per prima squadra e formazioni del settore giovanile, tribune e spazi per soddisfare ogni esigenza: dalla palestra alla club house passando per area medica, foresteria, uffici direzionali e aree comuni.
Un gigantesco passo in avanti, che testimonierebbe lo slancio del club verso un futuro a dir poco ambizioso. Uno scenario straordinario, impensabile un anno fa, che accenderebbe di giustificato entusiasmo la piazza, rendendo decisamente meno amara la sconfitta di ieri.

