La trattativa tra Newcastle e Tottenham è ormai agli sgoccioli. A meno di clamorosi colpi di scena Sandro Tonali si trasferirà, nei prossimi giorni, alla corte di Roberto De Zerbi, che ha individuato nel calciatore azzurro l’obiettivo numero uno per rinforzare gli Spurs, reduci da una stagione complicata e da una salvezza provvidenziale.
Un’operazione di mercato che, oltre ai legami del centrocampista e dell’allenatore con la nostra provincia, riporta al centro del dibattito un tema molto rilevante: i cosiddetti premi di solidarietà Fifa legati ai trasferimenti dei calciatori professionisti. Un argomento che si collega a doppio filo alla recente richiesta di riattivazione della matricola del Brescia Calcio, con Massimo Cellino più che mai interessato a questa potenziale pioggia di euro.
Sull’argomento occorre fare chiarezza, perché il sistema dei training rewards Fifa è regolato dall’articolo 21 del Regolamento Status e Trasferimenti (RSTP). È previsto che il 5% del valore di un trasferimento venga destinato ai club che hanno formato il calciatore tra i 12 e i 23 anni. Le due società a beneficiarne, dunque, sarebbero il Brescia, dove Tonali ha militato dai 12 ai 19 anni e il Milan, per il quale è stato tesserato prima di sbarcare oltremanica non ancora 23enne.
La norma in questione è nata con un obiettivo preciso: riconoscere economicamente il lavoro dei settori giovanili. C’è, tuttavia, un nodo interpretativo che nelle scorse settimane ha destato qualche dubbio. Per anni, infatti, il meccanismo è stato applicabile esclusivamente sui trasferimenti internazionali, cioè tra club di federazioni diverse.
Il dubbio è quindi lecito trattandosi di un’operazione “domestica” tra Newcastle e Tottenham. Va detto però che il percorso di formazione del giocatore è avvenuto in Italia, quindi sotto l’egida della Figc. Ed è proprio questo elemento che introduce la possibile “dimensione internazionale” richiesta dai sistemi Fifa per l’attivazione dei premi di solidarietà, che risulterebbe decisiva.
Oltre all’articolo 21, infatti, bisogna tenere conto dell’Allegato 5 (Annexe 5) e delle regole della Fifa Clearing House, introdotte recentemente, che garantirebbero il premio anche nei trasferimenti tra club della stessa federazione a patto che esista una dimensione internazionale, cioè quando almeno uno dei club formatori appartiene a un’altra federazione. Una specifica che fa venire l’acquolina in bocca a Massimo Cellino.
Gli esperti di mercato indicano in 100 milioni la cifra che sbloccherebbe l’affare. Su una somma del genere il fondo di solidarietà totale ammonterebbe a 5 milioni (5%). La Fifa attribuisce lo 0,25% del trasferimento per ciascuna stagione dai 12 ai 15 anni e lo 0,50% per le annate dai 16 ai 23 anni. Al Brescia, dunque, spetterebbe il 3,50%, ovvero 3,5 milioni, somme che Cellino non intende certamente lasciarsi sfuggire, e che costituirebbero un’iniezione di capitali da record per una società dilettantistica, contesto dal quale, Figc permettendo, potrebbe ripartire il club.
