Il Tribunale dichiara il fallimento del Brescia Calcio di Cellino

È finita. Il Tribunale di Brescia ha dichiarato il fallimento del Brescia Calcio. La società presieduta da Massimo Cellino va quindi in liquidazione, facendo partire i titoli di coda su una storia lunga 115 anni, dei quali l’ultimo di inattività.

Decisivo il mancato rispetto degli adempimenti economici che, nell’estate del 2025, avevano impedito al club l’iscrizione ai campionati professionistici con il successivo avvento dell’Union Brescia targato Pasini.

Nelle scorse settimane Cellino era tornato alla carica, ingolosito dall’opportunità di incamerare i profitti derivanti dalla cessione di Tonali. Aveva valutato l’ipotesi di creare una prima squadra in Terza Categoria, salvo poi virare su una formazione Under 16. I documenti per l’iscrizione della squadra giovanile erano pervenuti nella sede della Figc, ma incompleti e messi in stand-by in attesa di correzioni da apportare entro e non oltre il 2 agosto.

L’avvicinarsi della scadenza e il mancato intervento sulla documentazione necessaria hanno fatto presagire, nelle scorse ore, un definitivo forfait dell’imprenditore sardo, che era nell’aria e che è ora certificato dal pronunciamento del Tribunale, che segna la fine di un’era.

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