Il Brescia occupa lo slot del direttore sportivo: promosso Christian Botturi

Posizione in continua evoluzione: quella del direttore sportivo del Brescia Calcio, quella di Christian Botturi. Dopo il divorzio consensuale con Roberto Gemmi, a poco più di un mese dalla sua assunzione, Cellino ha scelto il sostituto: niente ritorno di Marroccu, bloccato dal Genoa, il nuovo diesse sarà un uomo di casa, l’ex Lumezzane e Voluntas Montichiari.

Si aggiunge così di uno step il percorso interno alla società del quarantunenne di Roncadelle. Entrato nel 2018 per gestire il settore giovanile, attraverso un lavoro intenso e produttivo si è guadagnato lo scorso maggio una responsabilità in più, l’affiancamento in prima squadra al neo direttore Gemmi. A inizio luglio, tuttavia, il posto dell’ex Pisa era già vacante, e giorno dopo giorno il patron ha maturato l’intenzione di non andare a cercare altrove altre figura, promuovendo invece Botturi come diesse di ruolo. Tuttavia il nuovo direttore non si staccherà completamente dal settore giovanile, del quale conserverà la delega.

Il compito di direttore sportivo era già stato ricoperto dal dirigente bresciano in diverse esperienze, le più importanti delle quali all’AC Montichiari (dove vinse lo Scudetto di Serie D, salendo in Lega Pro) e al Lumezzane, sempre tra i professionisti. Qui però l’asticella si alza non di poco, seppure l’esperienza di Botturi sia notevolmente incrementata negli anni. Il vero punto sta nel rapporto con Cellino: tra i due c’è evidente stima e laddove i colleghi vengono abbandonati a pochi mesi/settimane dall’elezione, lui percorre invece la strada inversa, crescendo per tappe dentro il sistema.

All’aumentare del potere aumenteranno anche i possibili campi minati, è la storia della carriera del presidente sardo a urlarlo. Rimane una promozione molto significativa di una persona che è salita per step, attraverso una sterminata mole di lavoro prodotta. Che sia finalmente la persona giusta?

 

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