Coppa Meraviglia: Khlifi e Casazza stratosferici, Gussago investito dalla marea biancoverde!

Avere un forte sentire comune può ribaltare ogni prospettiva. Trovarsi alla stessa pagina del medesimo spartito, per suonare la più bella delle sinfonie, può rivoluzionare una partita… e fissare per sempre nella memoria di ognuno un momento, in cui davvero l’unione ha fatto la forza. La prestazione con cui il GSO Casazza batte nettamente nella finale terzo-quarto posto del tabellone Oro una delle migliori squadre viste in questa Coppa Meraviglia, il Gussago, si può spiegare solo conoscendo la storia dei padroni di casa.

Un gruppo costituito diversi anni fa, che ha affrontato insieme mille avventure, maturando nei singoli e nell’insieme. E che sta vivendo queste settimane come un lungo arrivederci, perché dalla prossima stagione, per motivi di età, regolamenti e scelte personali, le strade si divideranno. Questi tre giorni del Memorial “Checco Forza” e questa partita saranno il filo che li terrà per sempre uniti.

Spalti gremiti, urli pre-partita e, dopo aver ammirato lo spettacolo degli allievi dell’ASD Ballet Studio, si parte. La voglia di far bene a volte irrigidisce ed è ciò che capita al Casazza, mentre il Gussago approccia con la solita grinta e le solite idee di gioco forti. Al 5′ Giacomo Vigliaroli batte una punizione che trova una deviazione sulla sua traiettoria, decisiva nello spiazzare Christian “Tito” Zampedri. A spazzar via la paura ci pensa Mohammed Amin Khlifi, che alla ripresa del gioco comincia a scrivere la storia della migliore singola performance vista nel weekend. Si presenta al pubblico con una giocata di suola con la quale si apre lo spazio per il tiro: palo clamoroso. Un minuto dopo si abbassa a prendersi palla sull’esterno, alza la testa e si inventa un tracciante che si infila sotto la traversa. 1-1.

Lo show prosegue con l’assist per la freccia George Elenwo Egeonu, che segna la rete del sorpasso. Il numero 38, già autore di una doppietta all’esordio, si ripete poco dopo, finalizzando un’azione in progressione di Francesco Forza, in pieno stile Kakà. Al 15′ la retroguardia gussaghese si dimentica Khlifi in area, errore fatale: il 17 scaraventa nel sacco il 4-1. Sul finire di tempo Vigliaroli va vicino a dimezzare lo svantaggio, ma la traversa respinge il suo tentativo.

L’intervallo ha pro e contro, solitamente. Può spezzare il ritmo a chi guida e far riacquisire lucidità ed energie a chi rincorre. Il problema del Gussago è che il Casazza è una squadra in missione. Se nel primo tempo l’intensità biancoverde – guidata dal baluardo difensivo Serena Rania e dalla tuttocampista mille polmoni Luna Micheli – aveva tolto tempi e spazi di gioco ai biancorossi, nel secondo semplicemente li asfissia.

Al 4′ Khlifi tira fuori dal cilindro una punizione degna di CR7, con palla che si alza e si abbassa, quasi senza rotazione, per finire la sua corsa sotto l’incrocio. Gianpaolo Scaglioni, uno dei migliori interpreti di questo torneo, non ci sta e reagisce, costruendosi l’occasione giusta, ma Tito lo ipnotizza. Il 5-2 è nell’aria e arriva al 9′ grazie ad un tocco rapace di Vittorio Venturi che infila il 99 in uscita. Il Gussago ci crede e produce il massimo sforzo. Scaglioni si inventa uno slalom speciale dalla linea di fondo, si accentra e calcia, ma davanti a sé trova un muro di maglie a strisce orizzontali. Non si passa.

Sbilanciandosi in avanti, i ragazzi in maglia celeste prestano il fianco alle ripartenze. E chi se non Khlifi può punire? Un rilancio dalle retrovie gli apre il corridoio giusto, Amin scappa in solitaria e chiude il set: 6-2. Il finale regala tre gioie straordinarie. Khlifi centra la cinquina, ed il merito è da dividere con la neoentrata Inas El Fellah, che gli dà un assist al bacio trovando un filtrante preciso e con i giri giusti. Al 18′, infine, tutti in campo ad abbracciare Matilde Sartori, autrice del definitivo 8-2: non aveva mai segnato in partite ufficiali, la sua felicità è la stessa dei compagni e delle compagne, che la rincorrono e la abbracciano.

L’ultimo highlight è la traversa colpita da Filippo Rigoni, la seconda di giornata per i franciacortini, la quarta in 24 ore, considerando le due del giorno prima. La sfortuna non ha certo aiutato i giocatori di mister Andrea Peroni, che salutano il torneo con la convinzione di aver dato tutto, strappando tanti applausi al pubblico neutrale.

Al fischio finale, può esplodere la gioia biancoverde. C’è un viso che, tuttavia, nasconde emozioni ancora più forti, un misto di orgoglio e commozione. È quello dell’allenatore, Enea Micheli. Per lui era l’ultima partita in casa alla guida di un gruppo che aveva preso in mano diversi anni fa, quando i ragazzi e le ragazze erano poco più che bimbi e bimbe. Ci teneva molto a salutarli con una bella vittoria, ma quanto accaduto è stato sorprendente.

Non solo per il terzo posto in un torneo di questo livello, risultato non banale per il Casazza; ma, in generale, per aver visto nella prestazione eccezionale della sua squadra il coronamento di un cammino. I giocatori e le giocatrici hanno messo in campo tutti i suoi insegnamenti, aggiungendo uno spirito e una determinazione che hanno detto tanto di quanto ci tenessero. Il primo gol assoluto di Matilde, portata in trionfo da compagni, compagne e staff, è stata la ciliegina (la stessa cosa era successa venerdì a Sofia Colombi). Un finale speciale che il mister non dimenticherà mai.

 

Il GSO Casazza di mister Enea Micheli.

 

I ragazzi del Gussago con mister Andrea Peroni.

 

GSO CASAZZA – GUSSAGO 8-2
5′ pt Vigliaroli (G), 8′ pt Khlifi (C), 10′ pt Egeonu (C), 13′ pt Egeonu (C), 15′ pt Khlifi (C), 4′ st Khlifi (C), 9′ st Venturi (G), 13′ st Khlifi (C), 17′ st Khlifi (C), 18′ st Sartori (C)

GSO Casazza: 99 Christian Zampedri, 14 Riccardo Frenna, 16 Amir Benkirane, 17 Mohammed Amin Khlifi, 18 Matilde Sartori, 25 Ilaria Caratti, 27 Francesco Forza, 29 Francesco Chiarini, 32 Jayden Malapit, 35 Sofia Colombi, 38 George Elenwo Egeonu, 40 Inas El Fellah, 41 Serena Rania, 42 Luna Micheli. Allenatore: Enea Micheli.

Gussago: 1 Gabriel Arici, 3 Andrea Bontempi, 4 Filippo Rigoni, 5 Giacomo Vigliaroli, 6 Vittorio Venturi, 8 Gianpaolo Scaglioni, 10 Francesco Gavazzi, 11 Edoardo Alberti, 17 Riccardo Alberti. Allenatore: Andrea Peroni.

Arbitro: Valerio Schiepatti del CSI Brescia.

 

[Le altre partite della serata finale: Voluntas Brescia-Roncadelle, USO Duomo-USO Desenzano, Oratorio Rivoltella-Pavoniana]

 

Matteo Carone

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