Mistai, quarantesimo abbonato. "CBS porta ogni realtà nostrana fuori dall'ombra. Scuola e sport devono collaborare"

Il nostro abbonato premium numero 40 è Tiziano Mistai, tra i primi a sottoscrivere, lo scorso dicembre, la membership necessaria per consultare tutti i contenuti di CalcioBresciano.

L’allenatore 54enne è una delle colonne portanti della Voluntas Monichiari. “Faccio parte di questo progetto tecnico fin dal principio, nel 2015. Ho sempre allenato i pulcini. È la categoria che preferisco, forse anche per la mia indole da insegnante, che è la professione che svolgo. In questa fascia d’età vengono trasmesse parecchie nozioni, l’allenatore può incidere nel modo che ritengo più stimolante. Con il passare degli anni, poi subentrano altre componenti. Io preferisco formare anziché dirigere. È questione di ispirazione”.

Per Mistai quello con CalcioBresciano è un appuntamento quotidiano. “Lo ritengo uno dei pochi mezzi disponibili per conoscere tutto il panorama calcistico della provincia, comprese le realtà più piccole e quei protagonisti sconosciuti che senza CBS resterebbero nell’ombra. Sulle pagine del sito e sui social trovo notizie, informazioni utili e curiosità, ad un costo irrilevante perché un mese di abbonamento premium equivale a due copie di un quotidiano cartaceo. È un servizio prezioso e assolutamente accessibile”.

Nel passato di Mistai ci sono state esperienze anche con altre casacche: Montichiari, Feralpisalò, Desenzano e Carpenedolo, perfino una breve ma significativa parentesi formativa in Inghilterra: “Ho avuto la fortuna di vivere una settimana di stage al Manchester City. Era il 2014. Rimasi affascinato dalla qualità strepitosa dei campi sui quali si allenano i giovani, dall’efficienza delle strutture e dell’organizzazione. Là si può vivere di sport anche in ambito giovanile. Qui è praticamente impossibile. Purtroppo l’Italia paga un gap non indifferente su più fronti”.

Il tecnico rossoblù analizza così le problematiche del nostro Paese. “Dispiace non constatare l’esistenza di una programmazione reale. Quando la Nazionale fallisce, come è capitato nelle qualificazioni agli ultimi due Mondiali, si scatena l’allarmismo per qualche settimana, poi tutti i buoni propositi svaniscono. Io ritengo che la scuola dovrebbe venire in soccorso dello sport. I bambini e i ragazzi oggi fanno pochissima attività motoria. Un tempo c’erano la strada, i giardini, gli oratori. Ai miei tempi 5 ore di calcio le facevi in un giorno, ora si fanno in una settimana. Se non si cambia andazzo avremo problemi in futuro. Poi occorre una rinascita delle strutture e maggiori investimenti nei settori giovanili”.

Guardando al contesto bresciano va detto che Montichiari rappresenta un’eccellenza in ambito giovanile. “In questi anni è stato fatto un ottimo lavoro. Abbiamo la fortuna di avere alle spalle un presidente come Giacomini, che crede in ciò che fa e investe nello sport. L’altro valore aggiunto sono le strutture di Montichiarello, da società professionistica. Il resto lo fanno un’organizzazione societaria ben strutturata e un buon team di allenatori. Nelle categorie giovanili i risultati si sono già visti, nei prossimi anni inizieremo a vedere i riflessi sulla prima squadra poiché il progetto è iniziato con i 2005, ormai prossimi ad affacciarsi tra gli adulti. La Promozione è senza dubbio un’ottimo palcoscenico, che può essere una destinazione per parecchi ragazzi e un trampolino di lancio per altri. Sottolineerei anche la partnership con l’Inter, che aggiunge valore, e gli ottimi rapporti con parecchie società della provincia”.

Quella per il calcio è una passione che ha radici profonde per Mistai: “Da ragazzino sognavo guardando l’Italia vincere il Mundial ’82. Il mio idolo era Cabrini. Negli anni successivi ho ammirato Del Piero e Totti, ma io ero un esterno di fatica. Da allenatore metto sopra a tutti Guardiola e i suoi principi, che condivido ma che non porto sul campo con i bambini che alleno. Credo tuttavia che una filosofia votata al divertimento e al possesso della palla sia la migliore. Lasciare il gioco in mano agli avversari e rincorrere non piace ai calciatori”.

Tornando a CalcioBresciano ecco i consigli di Mistai alla nostra redazione: “Sto apprezzando molto lo sviluppo costante dei contenuti dedicati ai settori giovanili. L’importante è fare attenzione a non esasperare le individualità, mantenendo equilibrio senza correre il rischio di esaltare i ragazzi. Non è facile, ma è importante. Nuove proposte? C’è già tanta carne al fuoco, continuerei su questa strada, mantenendo lo standard qualitativo che vi contraddistingue, indubbiamente innalzato dopo il rilancio del sito e l’avvio delle membership”.

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