La piazza è con Inzaghi. L'88% dei tifosi difende il tecnico e critica Cellino

In questi giorni di autentico caos i tifosi bresciani sono riusciti a far sentire la loro voce, schierandosi a protezione di colui che, fino a ieri, era un allenatore, mentre ora può diventare un autentico condottiero.

Già, perché a Filippo Inzaghi è riuscito qualcosa di unico: uno scacco matto al presidente utile a evitare lo stesso baratro in cui sono sprofondati ben 11 suoi predecessori. No, questa volta l’esonero non s’ha da fare. I legali del tecnico hanno puntato la lente d’ingrandimento su una postilla che, classifica alla mano, funge da infallibile salva-panchina per il tecnico emiliano. In zona play-off c’è il divieto di esonero e in tal senso il terzo posto nella graduatoria di Serie B a -2 dalla vetta diventa una garanzia assolutamente meritocratica per la prosecuzione del mandato.

Un tap-in letale, glaciale, di quelli che Superpippo rifilava senza pietà ai portieri avversari. Una zampata che ha cambiato le carte in tavola, agevolata anche dalla spinta della piazza biancoazzurra, che ha manifestato a chiare lettere la sua contrarietà all’esonero.

Il nostro sondaggio, imbastito su un campione di 1.400 tifosi bresciani, parla chiaro. L’esito del quesito posto ai lettori sui nostri profili social è eloquente. L’88% dei votanti si è dichiarato contrario all’allontanamento di Inzaghi. Percentuale bulgara su Instagram (94%), inferiore ma comunque straripante su Facebook (82%), dove non sono mancate dure critiche al presidente Cellino e al suo operato, con l’aggiunta di una levata di scudi contro il ritorno del suo figlioccio Diego Lopez, che dopo alcuni giorni vissuti in stand-by in città ha preferito rifare le valigie e rinunciare ad un incarico rischioso ma in ogni caso congelato dalla clausola anti-esonero del biennale firmato da Inzaghi.

Una minoranza che condivide il pensiero dell’imprenditore sardo c’è (12%), ed imputa all’allenatore un gioco deludente, idee confuse ed un rendimento della squadra al di sotto delle aspettative, soprattutto nelle partite casalinghe disputate al Rigamonti.

Oggi pomeriggio Inzaghi tornerà al lavoro sui campi di allenamento di Torbole e proverà a convincere anche i pochi delusi. Lo farà da autentico vincitore di una querelle probabilmente evitabile, ma che dalle dichiarazioni del direttore sportivo Francesco Marroccu potrebbe perfino dare una scossa all’ambiente. Ce lo auguriamo tutti, anche se qualche serio dubbio sui benefici all’immagine del club resta. 

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